Le immagini della II Guerra dagli scatti di un soldato

PIZZOLI. Un album di fotografie dimenticato in un vecchio baule consente di ripescare una bella fetta di storia che sembrava dimenticata. Si chiama “Pizzoli 44”, immagini della Seconda guerra...
PIZZOLI. Un album di fotografie dimenticato in un vecchio baule consente di ripescare una bella fetta di storia che sembrava dimenticata.
Si chiama “Pizzoli 44”, immagini della Seconda guerra mondiale, una ricerca storiografica di Domenico Impelluso, originario di Siracusa, ma residente In Abruzzo dal 1983. Il volume verrà presentato durante la terza edizione della festa medievale “Terrae Piczuli”, che si terrà da domenica a martedì.
La pubblicazione chiude un progetto iniziato due anni fa e sviluppato con il contributo del Comune di Pizzoli e della Pro-loco. Impelluso, già studente dell'Istituto d'arte e poi dell'Accademia di belle arti, è attualmente nel corso di restauro interfacoltà dell'Università dell'Aquila. È ufficiale di complemento auc in ferma biennale, commerciante, modellista , appassionato di storia militare e da sempre accanito lettore.
Il suo progetto è figlio appunto della casualità. Un album di fotografie dimenticato in un vecchio baule e il gioco è fatto.
«La ricerca della storia vera», osserva l’autore, «mi ha sempre portato a chiedere, documentare e conservare. Attualmente le possibilità offerte da Internet hanno permesso di ampliare il campo di ricerca e in Germania è uscita una serie di foto su Pizzoli fatte da un improbabile turista, uno dei soldati tedeschi che erano in forza al presidio dentro il castello. Le foto ci danno uno spaccato della vita di quei giorni, per l'esattezza dentro un lasso temporale che va dal 1943 alla ritirata del 1944. Il reparto presente in zona era il V Gebirgsjägerdivision, identificato oltre che dalle foto anche dai numerosi reperti trovati nel territorio . Normalmente i soldati hanno sempre fotografato le zone in cui erano stanziati ma di solito parliamo di grosse città, sono rare le foto dei piccoli centri».
Nel libro si trovano fotografie dell’Aquila, Pizzoli, Cermone, Amiternum, Casaline.
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