Le imprese contro la white list

Ricostruzione, l’Ance diffida gli uffici speciali. Strali anche da Apindustria
L’AQUILA. Troppe aziende escluse, imprenditori pronti ad adire le vie legali contro la “white list” delle aziende per la ricostruzione.
Oggi l'Ance provinciale dell'Aquila invierà «una diffida ai due uffici speciali affinché ritirino la white list» di imprese affidabili autorizzate a operare nella ricostruzione post-terremoto 2009.
La lista è stata pubblicata ieri e la sua diffusione ha generato polemiche tra le ditte escluse. Ad annunciarlo è il presidente dell'Associazione di categoria, Ettore Barattelli.
«Abbiamo ricevuto decine di segnalazioni di aziende nostre associate che non risultano nella white list, nonostante abbiano una regolare ricevuta di presentazione dell'iscrizione, avvenuta anche quattro anni fa», rivela Barattelli.
«Inoltre, altre aziende risultano inserite solo a titolo provvisorio e non se ne capiscono i motivi. Questo crea scompiglio e notevoli danni ai nostri iscritti».
Il presidente dell’Associazione costruttori della provincia dell’Aquila, non esclude anche che «le singole aziende si riservino di adire le vie legali per tutelare le proprie posizioni commerciali, in questo momento pesantemente lese. Mettiamoci nei panni dei nostri amministratori di condominio e presidenti di consorzio», sottolinea Barattelli. «Per le aggiudicazioni in corso e future dovranno per legge fare fronte solo a questa lista: la si sarebbe dovuta pubblicare con un periodo provvisorio».
Barattelli nella diffida chiederà anche che gli uffici speciali «trasformino il provvedimento in un avviso che dia la possibilità alle varie casistiche di chiarire la propria posizione. Atti del genere andrebbero condivisi al tavolo di coordinamento, sarebbe bastato poco per evitare questo pandemonio».
Strali anche da Apindustria. In una nota il segretario provinciale, Massimiliano Mari Fiamma, afferma che la pubblicazione «giunge in corso d'opera e senza alcuna reale efficacia, se non introdurre nuove possibilità di ricorso per aziende escluse con inevitabili ritardi».

