Le mamme: scuole sicure o i nostri figli restano a casa

31 Agosto 2016

Ieri un incontro con il sindaco: «Vogliamo garanzie, meglio i container» Di Pangrazio: i nostri tecnici stanno mappando tutti gli edifici a norma

AVEZZANO. «Se le scuole non sono sicure i nostri figli non rientreranno in classe». Sono pronti a tutto i genitori dei ragazzi delle scuole primarie e medie della città che ieri sono arrivati in Comune per chiedere al sindaco Gianni Di Pangrazio delucidazioni sulla sicurezza degli edifici scolastici. Dopo il terremoto che ha colpito il Reatino e la chiusura della “Mario Pomilio”, ex San Simeo, le mamme e i papà hanno paura e vogliono chiarezza sulle verifiche tecniche portate avanti dal Comune. In 40 si sono sedute davanti al primo cittadino per avere delucidazioni e annunciare che senza garanzie i ragazzi non riprenderanno le lezioni. «Alla luce dei fatti abbiamo una situazione molto incerta», ha commentato una delle mamme, Emanuela Clorinda, «siamo molto preoccupati perché ci sono 700 bambini della Mazzini e Corradini-Fermi che non sappiamo se sono in una scuola sicura». Amministratori e tecnici comunali hanno assicurato che ci saranno nuove verifiche. «Faremo ogni sorta di verifica», ha precisato Di Pangrazio, «ho dato mandato ai tecnici di bloccare gli altri lavori e di preparare una mappa degli edifici a norma e di strutture private che hanno le condizioni per poter ospitare gli studenti. Tre o quattro giorni al massimo ci incontreremo di nuovo per capire se possiamo venire incontro a tutte le vostre esigenze». Le mamme e i papà hanno chiesto senza mezzi termini di trovare strutture alternative se le scuole dovessero avere anche dei minimi problemi strutturali. «Non è possibile che a fine agosto ancora non si conosce il luogo dove i ragazzi dovranno seguire le lezioni«, ha precisato un papà, Marco Riccardi, «vista l'incertezza e la carenza di chiarezza noi chiediamo di installare i container e di spostare lì le classi». L'ipotesi container per l'amministrazione comunale è esclusa per i costi elevati degli affitti. «Ci vorrebbero 40mila euro al mese per prendere dei container», ha concluso il sindaco, «e quindi, nel caso servissero. troveremo altre sistemazioni. Sulla Mazzini vi prometto che andremo a verificare se ci sono problemi, mentre sulla Corradini abbiamo già avuto rassicurazioni sulla sicurezza un anno e mezzo fa. Non vogliamo farvi stare in ansia e vi assicuriamo la massima attenzione sulla sicurezza dei ragazzi». Le mamme e i papà si sono dati appuntamento con il sindaco lunedì prossimo. Ma la preoccupazione resta sempre tanta. «Mio figlio di 6 anni lo scorso anno alla Fermi ha fatto lezioni negli scantinati», ha dichiarato Antonietta Lucci, «l'altro faceva le medie al primo piano. Ci hanno detto che ora cambieranno sistemazioni. Ma non ci sono certezze, possiamo andare avanti così?». Per Stefano Passalacqua «ognuno pensa quello che vuole, noi non vogliamo che i nostri figli entrino in una scuola non sicura».

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