Le note di Bella Ciao per l’ultimo saluto al partigiano Sericchi

21 Giugno 2019

Celano, folla ai funerali dell’uomo che ha lottato per la libertà Pezzopane: «Eredità preziosa, i suoi insegnamenti sono semi»

CELANO. La città di Celano ha salutato per l’ultima volta Antonio Sericchi, detto i’ Pupazz , il bersagliere partigiano, premiato con la medaglia della Liberazione, che si è spento a 101 anni. Già al momento dell’uscita del feretro dalla sua abitazione in via Oreste Ranelletti, in tantissimi hanno voluto omaggiare l’anziano, mentre la banda ha intonato Bella Ciao. Ad attendarlo anche i bersaglieri di Celano e la confraternita della Madonna del Carmine, congregazione religiosa di cui Sericchi faceva parte. Il parroco di San Giovanni, don Ilvio Giandomenico, ha celebrato le esequie. «Cento anni più uno», ha esordito il sacerdote nella sua omelia, «quanto bene in questi anni ha fatto Tonino, bene che Dio conosce. Tonino è stato testimone e protagonista della storia, non solo di Celano ma dell’Italia, lui partigiano che ha lottato per la libertà e per gli altri sempre rimanendo umile fino alla fine, contagiosa era la sua allegria». Tantissime le testimonianze di vicinanza alla famiglia. Ieri a rendere omaggio a Sericchi anche rappresentanti politici, come il segretario provinciale del Pd, Francesco Piacente, e il segretario della sezione cittadina, Calvino Cotturone. «Un saluto», ha detto Piacente, «pieno di riconoscenza per un uomo che ha saputo testimoniare, in tutta la sua vita, l’impegno inesauribile per la libertà, l’uguaglianza e la passione politica». «Ciao partigiano Antonio», è stato il messaggio della parlamentare Stefania Pezzopane, «si è spento nella sua Celano a 101 anni. Uomo di tempra eccezionale, legato alla terra, Antonio è stato testimone dei valori della democrazia e della libertà. Sapeva parlare ai giovani e a loro trasmetteva la forza delle idee, a loro raccontava dell’importanza dell’emancipazione sociale. I suoi insegnamenti erano semi piantati in terreni fertili e oggi più che mai preziosa è l’eredità che ha saputo tramandare a tante generazioni. Grazie, partigiano Antonio. La terra ti sia lieve».
Anche l’Anpi della Marsica ha espresso il proprio cordoglio, ricordando la figura di Tonino Sericchi, contadino, bersagliere e partigiano. Uomo fortemente legato alla sua terra, iscritto al Partito comunista italiano dal Dopoguerra al 1989, anno in cui venne sciolto il Pci. Dopo la cerimonia nella chiesa di san Giovanni, il feretro è stato portato nella chiesa della Madonna del Carmine, dove Sericchi era confratello, per l’ultimo saluto della sua congregazione religiosa.
Antonio Sericchi, nel 2017, ha ricevuto dal prefetto dell’Aquila la medaglia della Libertà, mentre il sindaco di Celano, Settimio Santilli, gli ha consegnato le chiavi della città in occasione del suo centesimo compleanno.
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