Le opposizioni: a Celano Comune spaccato

24 Ottobre 2018

Continuano le polemiche dopo le vicende giudiziarie e le richieste di dimissioni da parte di un assessore 

CELANO. Sulla bagarre politica scoppiata dopo le vicende giudiziarie che stanno interessando il Comune di Celano, intervengono i gruppi d’opposizione e la sinistra, che evidenziano la «spaccatura all’interno della maggioranza», dopo la richiesta di dimissioni degli amministratori indagati da parte dall’assessore Eliana Morgante. A intervenire sono Evelina Torrelli (Celano Città Viva) e Antonio Del Corvo (FI), a nome dei rispettivi gruppi consiliari.
«L’appello plateale del consigliere Piccone agli inquirenti, di “arrestare tutti gli amministratori”, e le dichiarazioni del sindaco, che, respingendo le richieste della Morgante, asserisce fatti ancora più gravi ed eclatanti rispetto a quelli che ci hanno indotto a presentare un’interrogazione, avvalorano la necessità di chiarimenti in merito alla peculiare e paradossale situazione che sta vivendo da mesi la nostra città», affermano Torrelli e Del Corvo. «Considerato che, a seguito della nostra interrogazione, il consiglio è stato fissato per venerdì, in quella sede chiederemo conto anche di queste ulteriori e preoccupanti novità».
«La presa di posizione della Morgante è senz’altro un fatto importante», dice Daniele Iacutone, esponente di sinistra. «Il problema adesso è di natura politica, non giuridica. La Morgante prende le distanze da un modo di amministrare la cosa pubblica, dicendo di cambiare rotta e persone. Il sindaco, di fatto, non gli risponde. Gli assessori sono amministratori dell’ente, non hanno nessuna dipendenza dal sindaco, sono pienamente autonomi nelle loro scelte. Ma questo forse per il nostro Comune non è possibile, dove, forse, c’è chi è abituato a comandare è non a governare».
Chiarimenti, al consigliere Piccone, li chiede il segretario del Pd, Calvino Cotturone: «In seguito al blitz effettuato dai carabinieri, con conseguente denuncia per favoreggiamento ai danni di un dipendente comunale, il consigliere Piccone ha dichiarato che i carabinieri sono venuti a verificare perché è stato cambiato un computo metrico rispetto alla voce “infissi”, cosa da lui chiesta, perché c’erano infissi normali a prezzi speciali. Così ha intimato ai tecnici di mettere infissi normali a prezzi normali. Può un semplice consigliere comunale intimare ai tecnici di effettuare modifiche senza far ripassare il progetto in giunta?».
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