Le opposizioni: basta con i consigli comunali in modalità virtuale
Stop alle sedute di consiglio virtuali. I capigruppo di opposizione chiedono che l’assise civica e le commissioni tornino a riunirsi in presenza. Carla Cimoroni (Coalizione sociale), Giustino...
Stop alle sedute di consiglio virtuali. I capigruppo di opposizione chiedono che l’assise civica e le commissioni tornino a riunirsi in presenza. Carla Cimoroni (Coalizione sociale), Giustino Masciocco (Articolo 1), Stefano Palumbo (Pd), Paolo Romano (Italia Viva) ed Elia Serpetti (Il Passo Possibile) hanno prima protestato partecipando dall’aula consiliare di Villa Gioia ai lavori della seduta in programma in mattinata e poi hanno tenuto una conferenza stampa all’aperto per denunciare una situazione divenuta, a loro dire, «insostenibile e umiliante». «Chiediamo di riprendere le sedute del consiglio e delle commissioni in via ordinaria, mantenendo comunque la possibilità di partecipare ai lavori attraverso la piattaforma telematica per motivazioni personali», affermano. «È evidente come finora il ricorso alla tecnologia, in assenza di modalità e regolamenti condivisi, abbia finito più per limitare che non per favorire la partecipazione e il confronto. Se è stato inevitabile, nella prima fase dell’emergenza, un atteggiamento estremamente prudenziale, crediamo che il consiglio debba prendersi ormai la responsabilità di tornare a riunirsi in aula. Molti Comuni lo hanno già fatto, il prefetto lo ha autorizzato da tempo, tutti i lavoratori stanno riprendendo le proprie attività, il Comune invece è ancora fermo alla fase uno». Il presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, incalzato durante la seduta, ha recepito la richiesta delle opposizioni (nei confronti della quale anche la maggioranza è favorevole) e si è impegnato a convocare il consiglio in presenza dal primo luglio. Il luogo scelto è la sala ipogea dell’Emiciclo. Lunedì Tinari incontrerà i capigruppo e il responsabile della Sicurezza del Comune Maurizio Ardingo per verificare le condizioni di utilizzo degli spazi. «Confidiamo», affermano le opposizioni, «che tutti i gruppi contribuiranno a una soluzione in questo senso, è una questione di responsabilità nei confronti delle cittadine e dei cittadini che siamo chiamati a rappresentare. Chiediamo anche che, qualora non fosse possibile consentire l’accesso di altre persone in aula, non solo il consiglio ma anche le commissioni siano trasmesse in diretta per renderle nuovamente pubbliche per la popolazione e la stampa». (ro.ciu.)

