Le proposte dell’opposizione per salvare il Centro turistico

Il 30 consiglio comunale straordinario per affrontare la crisi occupazionale dopo lo stop della funivia Gli esponenti di minoranza: «Contratto di servizio da rivedere, sostegni anche per gli stagionali»
L’AQUILA. Un documento di proposte, che sarà portato all’attenzione del consiglio comunale straordinario del 30. I gruppi del centrosinistra chiedono soluzioni lavorative urgenti per i 40 operatori del Centro Turistico, il cui futuro è a rischio dopo la chiusura della funivia per i lavori di sostituzione delle 4 funi portanti, come stabilito dall’Ansfisa. Definiscono drammatica la situazione dei lavoratori, ma anche quella della stazione sciistica di Campo Imperatore, «bloccata da inerzia e sottovalutazioni». Ad aprire la conferenza stampa è stato il consigliere Enrico Verini, con gli interventi di Stefano Albano, Stefania Pezzopane, Stefano Palumbo, Paolo Romano, Gianni Padovani, Simona Giannangeli, Elia Serpetti e Alessandro Tomassoni. La mozione verrà arricchita dopo l’ascolto di tutti gli attori (sindaco e giunta, Ctgs, sindacati, nella prima commissione (lunedì). «Tra le nostre proposte», hanno detto le opposizioni, «chiediamo al sindaco e alla giunta di impegnarsi ad attivare un’immediata revisione del contratto di servizio tra Comune e Centro Turistico, modificando i termini oggi in vigore, oramai superati dalla situazione che stiamo vivendo. Inoltre, a prevedere l’inserimento di ulteriori attività nel contratto rivisitato, tra quelle gestite dall’ente ma non svolte in proprio, che possano offrire la possibilità ai lavoratori di prestare la loro opera compensando tutte le prestazioni non più necessarie fino al ripristino della piena funzionalità della funivia». Altra richiesta è di disporre il ricorso a comandi (o altre forme di mobilità) dei lavoratori del Ctgs, verso il Comune o altre aziende comunali, compatibilmente con le loro necessità e l’inquadramento posseduto dai lavoratori. Va in particolare attivata in tempi brevi una concertazione sindacale, per attivare tutti gli strumenti di “armonizzazione” contrattuale previsti dalla legge e necessari per le finalità da noi indicate. Infine, occorre includere nelle misure richieste anche gli stagionali. «I lavori per la sostituzione delle funi», hanno concluso, «non hanno ancora una definizione temporale identificata, ma è intuitivo ritenere che si protrarranno in modo tale da impedire purtroppo anche l’apertura della prossima stagione invernale».

