Le ruspe in azione: abbattute le prime casette post-sisma

A San Gregorio è iniziata la demolizione dei Map inagibili Si proseguirà con Tempera e altri alloggi del Progetto Case
L’AQUILA. C’è un momento per costruire e uno per demolire. E ieri, alle 9,48, la pinza del demolitore ha iniziato a fare a pezzi la prima tra le strutture costruite nel corso dell’emergenza del terremoto del 2009. A essere abbattuto per primo è stato un Map, un Modulo abitativo provvisorio, costruito dalla Croce Rossa a San Gregorio e distrutto da un incendio nella notte tra il 14 e il 15 maggio 2019. Alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore Vito Colonna, il demolitore della ditta Delta srl ha iniziato a sbriciolare quel che resta dei 4 appartamenti distrutti da fuoco. Per un paio di giorni al massimo, la pinza continuerà a sbriciolare il modulo provvisorio, poi si passerà alla selezione delle macerie.
Buona parte di questa porzione di demolizione dovrà essere fatta a mano e terrà impegnati gli uomini della ditta per una settimana. Al termine dei lavori, a terra, resterà solo la base in cemento armato. Il Comune ha deciso di non toglierla per un eventuale riutilizzo futuro. Il costo per la demolizione è di poco più di 150mila euro.
Al termine dei lavori a San Gregorio la ditta si trasferirà nella vicina Tempera per la demolizione di alcuni Map dichiarati inagibili. È questo il primo step del piano di demolizioni con il quale il Comune dell’Aquila intende sfoltire una parte dei 1.176 alloggi di legno Map Moduli abitativi provvisori, realizzati nei comuni del cratere sismico, e dei 4.448 appartamenti del Progetto Case realizzati dalla Protezione civile nel Comune dell’Aquila dopo il sisma del 2009. Nel piano delle demolizioni sono entrati i Map a Cansatessa, e poi alcuni appartamenti del Progetto Case tra Paganica, Cese di Preturo, Pagliare di Sassa, Bazzano e Sant’Antonio. Un piano da 5 milioni di euro per liberare le piastre su cui dovranno posizionarsi le strutture del Servizio Civile Universale.
A breve, il Comune e il ministero dell’Interno firmeranno l’atto per il passaggio definitivo del complesso del Progetto Case di Sassa Nsi da destinarsi alla Scuola nazionale dei Vigili del fuoco. Un piano iniziale da 15 milioni che poi arriveranno a sfiorare i 50 quando il progetto, dichiarato strategico dallo Stato italiano che ha nominato il commissario, sarà portato a termine. (r.p.)

