Le società sono a caccia di palestre tra Covid e strutture indisponibili

16 Settembre 2021

Manca l’avviso del Comune per assegnare gli spazi alle varie associazioni per l’attività di base Fermi da diverse settimane i lavori agli impianti di piazza d’Armi a servizio del rugby e del basket

L’AQUILA. Sono questi i giorni dell’anno in cui, tradizionalmente, riparte lo sport di base. All’Aquila, però, decine di società che svolgono la propria attività al chiuso sono ancora ferme perché non ci sono palestre disponibili. Ai cronici e ben noti problemi legati alla mancata ricostruzione delle strutture danneggiate dal terremoto, si sono aggiunti anche i protocolli Covid, che hanno ridotto di molto la fruibilità di alcuni impianti.
PALESTRE SCOLASTICHE. È il caso delle palestre delle scuole medie. Il Comune non ha ancora provveduto a emanare l’avviso per assegnare le ore alle varie associazioni. A oggi, infatti, manca ancora il via libera di alcuni istituti comprensivi, restii a concedere, con la pandemia ancora in corso, l’uso dei propri spazi. Dato l’alto numero di richieste e le poche strutture a disposizione, tra l’altro, non sarà facile accontentare tutti. C’è poi molta incertezza legata ai protocolli di sicurezza, che sono piuttosto rigidi e che prevedono, al termine di ogni allenamento, la sanificazione di spogliatoi, campi, attrezzatura. Tutto questo, per le società, potrebbe avere costi proibitivi. In più, c’è anche l’incognita del controlli sui Green pass: chi dovrà occuparsene? La prossima settimana dovrebbe esserci un incontro chiarificatore tra Comune e dirigenti scolastici per sciogliere questi e altri nodi. IMPIANTI. Per quanto riguarda gli altri impianti, il quadro non è migliore. Sono fermi da diverse settimane, per esempio, i lavori di completamento delle nuove strutture di piazza d’Armi: gli spogliatoi con annessa sala polifunzionale del palazzetto della pallacanestro; gli spogliatoi e la club house del campo da rugby e la pista di pump track. In merito agli spogliatoi della palestra del basket, i ritardi, spiegano i funzionari del Comune, sono dovuti al fatto che la ditta che sta eseguendo i lavori ha avuto diverse difficoltà nel reperimento di alcune materie prime, in primis il legno con cui sarà realizzato il tetto. Il problema, comunque, sembra essere stato superato e la prossima settimana la copertura dovrebbe essere montata. Per gli spogliatoi e la club house del campo da rugby, invece, i lavori del primo lotto sono terminati ma manca ancora tutto il secondo lotto, ovvero la sistemazione degli interni, per i quali è stato necessario, da parte del Comune, stanziare un ulteriore finanziamento da 350mila euro. Il progetto è in dirittura d’arrivo, assicurano gli uffici del settore Opere pubbliche, e a breve si potrà procedere con la gara d’appalto. Non sono ancora partiti, invece, i lavori di realizzazione della pista di pump track, già finanziati (286mila euro) e appaltati. L’amministrazione ha dovuto temporeggiare per avere dalla Federciclismo l’ok per l’omologabilità dell’impianto in vista di eventuali gare e competizioni. Per la fine di settembre la situazione dovrebbe sbloccarsi.
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