Le suore non ci ripensano: «Il Sacro Cuore chiuderà»

25 Giugno 2020

AVEZZANO. Il decreto per la chiusura del Sacro Cuore non sarà revocato. Ennesima doccia gelata per i genitori dei 150 bambini che frequentano l’Istituto paritario di Avezzano dopo l’incontro con...

AVEZZANO. Il decreto per la chiusura del Sacro Cuore non sarà revocato. Ennesima doccia gelata per i genitori dei 150 bambini che frequentano l’Istituto paritario di Avezzano dopo l’incontro con suor Leda Pieropan, superiora provinciale delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù. Una delegazione del consiglio d’istituto della scuola avezzanese aveva ricevuto l’ok dalla congregazione a un incontro formale per aprire un dialogo sul futuro della struttura scolastica al centro del dibattito delle ultime settimane. Le speranze, però, sono state disattese quando genitori e docenti sono arrivati ieri a Silvi Marina, dove si trova la casa delle religiose, per interloquire con la provinciale e cercare di avanzare delle proposte. La provinciale ha detto subito «no» alla revoca del decreto emanato a maggio con il quale è stato deciso di non riformare la classe prima a settembre – a causa dell’iscrizione di soli 8 bambini – e di chiudere l’Istituto a giugno 2021. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche il dirigente scolastico Marco Ridolfi, i docenti Marco Liberatore e Giovanna Di Giovambattista, e alcune suore dell’Istituto di Avezzano, è stato ribadito da suor Leda che non si potrà fare un passo indietro a causa delle scarse vocazioni che condizionato pesantemente l’organizzazione scolastica e di una serie di altri problemi. I genitori presenti hanno chiesto di far riformare la prima a settembre dando così l’opportunità a molti bambini interessati di potersi iscrivere anche alla luce delle problematiche emerse a causa dell’emergenza coronavirus. Suor Leda ha ascoltato tutte le proposte e ha assicurato che riferirà alla madre generale Miriam Cunha Sobrinha. «Il decreto di chiusura non è stato revocato», hanno spiegato il presidente del consiglio d’Istituto, Clara Cardamone, e i membri Elisabetta Marraccini e Simona Iacoboni al termine dell’incontro con la madre provinciale delle suore Apostole del Sacro Cuore, «come consiglio di istituto ci aspettavamo delle buone e concrete soluzioni per la scuola, ma purtroppo non abbiamo niente di sicuro in mano. Abbiamo proposto la possibilità di far partire la classe prima con la continuità di tutte le altre classi e degli insegnanti senza nessun accorpamento. La provinciale ha dichiarato che riferirà alla madre generale le proposte».
Bisognerà ancora aspettare, quindi, per sapere che fine faranno il centro giochi, la scuola per l’infanzia e la primaria di Avezzano nominata ieri anche da Matteo Salvini durante la sua visita in città come esempio di struttura scolastica da salvare. (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.