le tappe

26 Febbraio 2019

1 febbraio. Collinzio D’Orazio, 51 anni, esce di casa dopo una lite con la madre. Racconta che doveva calmarsi dopo il rimprovero della donna. Viene visto nei pressi di un bar, poi notato più tardi,...

1 febbraio. Collinzio D’Orazio, 51 anni, esce di casa dopo una lite con la madre. Racconta che doveva calmarsi dopo il rimprovero della donna. Viene visto nei pressi di un bar, poi notato più tardi, l’ultima volta, alla periferia del paese. L’uomo, disabile, vive con una pensione sociale.

3 febbraio. I familiari denunciano ufficialmente la scomparsa del 51enne. Già il giorno prima, la madre, preoccupata per l’insolita assenza prolungata, l’aveva cercato inutilmente. Iniziano le ricerche a San Benedetto e nelle campagne circostanti.

8 febbraio. Il fallimento delle battute da terra (anche con cani addestrati) spinge la prefettura a chiedere l’intervento di mezzi aerei, elicotteri e droni. Nel frattempo, la famiglia dello scomparso si rivolge a “Chi l’ha visto?”, la popolare trasmissione di Raitre.

14 febbraio. La Procura di Avezzano apre un fascicolo per omicidio e la vicenda inizia ad assumere i contorni del giallo. Secondo i carabinieri, la sparizione di D’Orazio nasconde troppi interrogativi. I due giovani testimoni vengono ascoltati. Raccontano di avere dato un passaggio in macchina all’uomo e che questi, davanti alla propria abitazione, si sarebbe rifiutato di scendere perché, ubriaco, temeva il rimprovero della madre. Quindi l’avrebbero lasciato alla periferia del paese. Su disposizione della Procura, vengono sequestrati abiti, un telefonino e l’auto di uno dei giovani. Si scopre che alcuni messaggi erano stati cancellati da Messenger, la piattaforma di Facebook. E spunta uno strano incidente la sera della scomparsa.

23 febbraio. Il corpo di D’Orazio viene ritrovato dal Nucleo carabinieri subacquei di Pescara nel fiume Giovenco, a un paio di chilometri dal punto in cui, si suppone, sia caduto o sia stato gettato in acqua. Da un paio di giorni le ricerche si erano concentrate proprio nel Giovenco, in particolare nel tratto che va da Pescina alla Cintarella nel Fucino.