le tappe

5 Settembre 2019

agosto 2004. L’iter autorizzativo della Snam prende il via, dopo l’ottenimento di un primo requisito di pubblica utilità (poi decaduto per decorrenza dei termini)5 agosto 2010. Si avvia la fase...

agosto 2004. L’iter autorizzativo della Snam prende il via, dopo l’ottenimento di un primo requisito di pubblica utilità (poi decaduto per decorrenza dei termini)

5 agosto 2010. Si avvia la fase istruttoria, con relative modifiche al tracciato

7 ottobre 2010. In questa data arriva un primo via libera, seppur con alcune riserve, della Commissione nazionale di valutazione di impatto ambientale. Da qui il progetto prende la corsa verso l’autorizzazione finale

7 marzo 2011. I ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali danno il via libera a centrale e metanodotto della Snam perché ritenute opere strategiche per il Paese

giugno 2011. Arriva il nuovo decreto di pubblica utilità del ministero dello Sviluppo economico, che va a sostituire il precedente ormai scaduto

26 ottobre 2011. Con voto unanime, la Commissione ambiente della Camera dei deputati approva la risoluzione con cui si impegna il governo a disporre la modifica del tracciato del mega gasdotto Brindisi-Minerbio di 687 chilometri e a «escludere la fascia appenninica al fine di evitare sia gli alti costi ambientali che ne deriverebbero, sia l’elevato pericolo per la sicurezza dei cittadini dovuto al rischio sismico che metterebbe a dura prova la vulnerabilità della condotta»

22 dicembre 2017. Il governo dà il via libera alla costruzione della centrale

21 aprile 2018. Più di 6mila persone partecipano al corte no Snam a Sulmona, con un corteo che da viale Togliatti sfila fino al centro storico

dicembre 2018. Arrivano le ultime lettere di espropri per i terreni su cui dovrà sorgere la centrale della
Snam, in località Case Pente

12 e 17 giugno 2019. Il Tar del Lazio boccia i ricorsi di Regione e Comune