le tappe
22 febbraioNell’ambito dell’inchiesta battezzata “Acqua fresca” vengono arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo dell’Aquila il sindaco di Celano, Settimio Santilli, il vice Filippo Piccone...
22 febbraio
Nell’ambito dell’inchiesta battezzata “Acqua fresca” vengono arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo dell’Aquila il sindaco di Celano, Settimio Santilli, il vice Filippo Piccone e altre sei persone tra imprenditori e tecnici: Angelo Valter Specchio (tecnico comunale, ex dirigente della Provincia), Luigi Aratari, Giampiero Attili, già segretario comunale a Celano, Daniela Di Censo, dirigente comunale, Livio Paris, tecnico comunale, e Goffredo Mascitti, imprenditore. Le misure restrittive sono 25. Si rivelano decisive, per le accuse, alcuni filmati registrati nello studio di Piccone. Gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri dell’Aquila, guidato dal maggiore Edoardo Commandè, accompagnano nel carcere di Vasto l’onorevole Piccone, che vi rimarrà per 17 giorni. Santilli e gli altri, invece, restano ai domiciliari. Al Comune di Celano, a seguito della sospensione del sindaco arriva il commissario prefettizio, Giuseppe Canale, che si occupa dell’ordinaria amministrazione. Il consiglio resta in piedi. Si dimette da vicesindaco Piccone, si dimette da assessore Barbara Marianetti e, successivamente, lascia la carica di consigliere Angela Taccone, che ha ricevuto biglietti con frasi intimidatorie. Al loro posto arrivano Valeriano Fidanza e Dino Iacutone, mentre Simplicio Rocchesini non accetta la poltrona in consiglio lasciando la maggioranza con un rappresentante in meno. Tra i banchi dell’opposizione lascia Gesualdo Ranalletta ed entra Gaetano Ricci.
22 aprile
Il Tribunale del riesame rimette in libertà Settimio Santilli e Filippo Piccone, cadono alcuni capi d’imputazione nei loro confronti, ma per entrambi vengono emesse le misure restrittive alternative dell’obbligo di dimora fuori dal comune di Celano. Piccone trascorre le sue giornate nella casa di Roma.
7 maggio
Arrivano nuovi provvedimenti a interessare Palazzo di città. Questa volta si tratta di misure di sospensione dall’attività lavorativa con capi d’imputazione che vanno dal tentato peculato alla falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, fino alla turbata libertà degli incanti. Destinatari delle misure sono cinque dipendenti comunali: Nazzareno Caferra, Sante Rossi, rispettivamente responsabile e addetto dell’area manutenzione, Fabrizia Aveani, impiegata nell’ufficio ricostruzione, Erica Cerasani, occupata nel settore amministrativo, e Daniela Santilli, dipendente dell’area tecnica, tutti sospesi dal pubblico impiego. Per Daniela Santilli la misura è stata revocata nei giorni scorsi.
Nell’ambito dell’inchiesta battezzata “Acqua fresca” vengono arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo dell’Aquila il sindaco di Celano, Settimio Santilli, il vice Filippo Piccone e altre sei persone tra imprenditori e tecnici: Angelo Valter Specchio (tecnico comunale, ex dirigente della Provincia), Luigi Aratari, Giampiero Attili, già segretario comunale a Celano, Daniela Di Censo, dirigente comunale, Livio Paris, tecnico comunale, e Goffredo Mascitti, imprenditore. Le misure restrittive sono 25. Si rivelano decisive, per le accuse, alcuni filmati registrati nello studio di Piccone. Gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri dell’Aquila, guidato dal maggiore Edoardo Commandè, accompagnano nel carcere di Vasto l’onorevole Piccone, che vi rimarrà per 17 giorni. Santilli e gli altri, invece, restano ai domiciliari. Al Comune di Celano, a seguito della sospensione del sindaco arriva il commissario prefettizio, Giuseppe Canale, che si occupa dell’ordinaria amministrazione. Il consiglio resta in piedi. Si dimette da vicesindaco Piccone, si dimette da assessore Barbara Marianetti e, successivamente, lascia la carica di consigliere Angela Taccone, che ha ricevuto biglietti con frasi intimidatorie. Al loro posto arrivano Valeriano Fidanza e Dino Iacutone, mentre Simplicio Rocchesini non accetta la poltrona in consiglio lasciando la maggioranza con un rappresentante in meno. Tra i banchi dell’opposizione lascia Gesualdo Ranalletta ed entra Gaetano Ricci.
22 aprile
Il Tribunale del riesame rimette in libertà Settimio Santilli e Filippo Piccone, cadono alcuni capi d’imputazione nei loro confronti, ma per entrambi vengono emesse le misure restrittive alternative dell’obbligo di dimora fuori dal comune di Celano. Piccone trascorre le sue giornate nella casa di Roma.
7 maggio
Arrivano nuovi provvedimenti a interessare Palazzo di città. Questa volta si tratta di misure di sospensione dall’attività lavorativa con capi d’imputazione che vanno dal tentato peculato alla falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, fino alla turbata libertà degli incanti. Destinatari delle misure sono cinque dipendenti comunali: Nazzareno Caferra, Sante Rossi, rispettivamente responsabile e addetto dell’area manutenzione, Fabrizia Aveani, impiegata nell’ufficio ricostruzione, Erica Cerasani, occupata nel settore amministrativo, e Daniela Santilli, dipendente dell’area tecnica, tutti sospesi dal pubblico impiego. Per Daniela Santilli la misura è stata revocata nei giorni scorsi.

