LE TAPPE DELLA VICENDA
yy L’inchiesta per scovare i furbetti del cartellino è partita all’inizio dell’anno sulla scorta delle puntuali e precise segnalazioni da parte di un dipendente del Comune di Sulmona. Rivelazioni...
yy L’inchiesta per scovare i furbetti del cartellino è partita all’inizio dell’anno sulla scorta delle puntuali e precise segnalazioni da parte di un dipendente del Comune di Sulmona.
Rivelazioni che evidenziavano un malcostume radicato nel tempo che consentiva ai suoi colleghi di arrivare tardi al lavoro senza che venissero penalizzati in alcun modo, soprattutto sullo stipendio.
E la caduta dell’amministrazione guidata dal sindaco Peppino Ranalli con il conseguente arrivò del commissario prefettizio, messo subito al corrente della situazione e delle cattive abitudini dei comunali di assentarsi spesso e volentieri dal lavoro, ha permesso alla Finanza, di installare le telecamere spia sia a Palazzo San Francesco che all’interno della caserma Pace.
Telecamere che sono rimaste accese per oltre sei mesi fissando le immagini divulgate in questi giorni che hanno consentito alle fiamme gialle di mettere sotto inchiesta ben 46 persone che potrebbero anche aumentate. (c.l.)

