le tappe della vicenda

17 Giugno 2021

2 settembre 2013Il sindaco di Avezzano, dirigente della Provincia dell’Aquila, viene indagato insieme a tre autisti e a un altro dirigente per peculato. Questa l’accusa mossa dalla Procura dell’Aquila...

2 settembre 2013
Il sindaco di Avezzano, dirigente della Provincia dell’Aquila, viene indagato insieme a tre autisti e a un altro dirigente per peculato. Questa l’accusa mossa dalla Procura dell’Aquila relativamente a un utilizzo illecito delle auto di servizio

26 novembre 2015
La richiesta di processare Di Pangrazio e gli altri, avanzata dal pm, viene accolta. L’udienza è fissata per il 21 aprile dell’anno successivo, quando gli accusati devono comparire davanti al gup del tribunale dell’Aquila

aprile 2016
Inizia il processo, con una serie infinite di udienze che si trascinano per anni, tra testimoni ascoltati e rinvii

24 settembre 2019
La prima svolta. Viene chiesta la ricusazione in Corte d’Appello del giudice Alessandra Ilari, presidente del collegio giudicante nel processo. Il 14 novembre 2019, viene accolta la richiesta di ricusazione del giudice dalla Corte d’Appello dell’Aquila. Il provvedimento viene adottato, dopo una riunione in camera di consiglio, dal presidente Carla de Matteis e dai consiglieri Maria Gabriella Tascone e Flavia Grilli. Così il processo riparte con un nuovo giudice e si ricomincia con un’altra serie interminabile di udienze

15 gennaio 2020
Di Pangrazio viene ascoltato nel corso dell’udienza tenutasi al tribunale dell’Aquila. Durante l’interrogatorio spiega che, secondo la normativa che vigeva allora, era consentito l’utilizzo dell’auto di rappresentanza e precisa di aver «agito seguendo il regolamento», fornendo prove documentali e testimonianze

1° giugno 2021
I pm Stefano Gallo e Roberta D’Avolio, dopo una lunga requisitoria, avanzano le richieste di condanna. Ammonta a 4 anni e mezzo la richiesta per il sindaco Di Pangrazio