Le telecamere di «Crash» all’interno della zona rossa

5 Aprile 2015

L’AQUILA. Tra gli eventi capaci di trasformare completamente e all’improvviso l’identità di un luogo, il più devastante è forse il terremoto. In occasione del sesto anniversario del sisma, «Crash, i...

L’AQUILA. Tra gli eventi capaci di trasformare completamente e all’improvviso l’identità di un luogo, il più devastante è forse il terremoto. In occasione del sesto anniversario del sisma, «Crash, i luoghi e la storia», il programma di Rai Cultura dedicato ai non-luoghi italiani, condotto da Valeria Coiante domani alle 23 su Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre e canale 23 TivùSat), fa tappa nel capoluogo abruzzese con il documentario «L’Aquila, la storia da recuperare» di Antonio Demma, Manuela Tedeschi e Manuela Virdis. «In pochi minuti la città nel 2009 ha perso quella precisa fisionomia culturale, storica, sociale e produttiva che aveva da secoli», si legge in una nota. «Inestimabili i danni, con 309 morti, 1600 feriti e una comunità smembrata nelle new town, veri e propri non luoghi che hanno inghiottito nel silenzio il senso di appartenenza degli aquilani. A sei anni dal terremoto, le telecamere di Crash entrano in centro tra i 1800 monumenti lesionati».