Lecce nei Marsi dà l’addio a Cesidio Valletta

30 Maggio 2020

Celebrati i funerali del 35enne trovato morto nel canale, proseguono le indagini sulle ultime ore di vita

LECCE NEI MARSI. Un giorno di dolore quello dell’ultimo saluto a Cesidio Valletta, il 35enne ritrovato senza vita una settimana fa in un canale del Fucino, dopo quattro giorni di ricerche. La comunità di Lecce nei Marsi si è stretta attorno ai genitori del giovane, alla mamma Annarita Tarola, e al padre Cesare, che continuano a chiedere la verità, perché ci sono ancora troppi interrogativi sull’incidente e la scomparsa del loro figlio. Verità che chiedono con un appello a Biagio Paraninfi, il 38enne indagato dalla Procura di Avezzano per omicidio stradale. L’uomo era alla guida dell’auto su cui viaggiava insieme alla vittima la sera di lunedì 18 maggio, prima del misterioso incidente lungo Strada 26. Il parroco della chiesa di Santa Maria Assunta, don Giuseppe, ha sottolineato l’importanza nei momenti di dolore di custodire nel cuore la fiammella della fede. Dall’autopsia è emerso che la vittima ha avuto un malore. Non presentava segni di colluttazione o ferite che potessero far pensare a un’aggressione oppure a una morte violenta. L’ipotesi è quella di una caduta nell’acqua, avvenuta solo dopo essersi sentito male. Ma i genitori vogliono sapere cosa ha provocato questo malore. Sarà l’analisi tossicologica a fare luce sul punto. Valletta aveva anche una costola incrinata, probabilmente causata dall’impatto sul cruscotto dell'auto. La relazione del medico-legale potrà fornire nuovi elementi che potranno permettere una ricostruzione più puntuale sulle ultime ore di vita di Valletta. Le indagini, coordinate dal pm Maurizio Maria Cerrato, sono condotte dai carabinieri.
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