Lega-5 Stelle, alta tensione sul caso Stati

28 Marzo 2019

Eligi: «Alle Regionali ha certificato la loro lista». Genovesi: «L’incontro con Salvini? Tutti vogliono vedere il ministro»

AVEZZANO. La Lega scarica la consigliere Arianna Stati. Il collega in aula, Francesco Eligi, dei 5 Stelle, attacca e ricorda: «La Stati ha certificato i rappresentanti di lista leghisti alle ultime Regionali, come fanno a rinnegarla?». Dichiarazioni destinate a infiammare il dibattito politico dopo la condanna della consigliera a cinque anni di reclusione per estorsione (pena sospesa) in riferimento a presunti illeciti con le aste giudiziarie. Vicenda che risale al 2006. La Stati non si dimetterà, come confermato dal suo avvocato, Leonardo Casciere, anche assessore in Comune e padrino politico della consigliera. In attesa del ricorso in Corte d’Appello, la consigliera finisce nel mirino del Movimento 5 Stelle. La Lega, partito al quale la Stati è vicina – era pronta ad aderire al gruppo del Carroccio in fase di costituzione in Comune – l’ha messa all’angolo. Prima il deputato Luigi D’Eramo, vice coordinatore regionale della Lega, e poi Tiziano Genovesi, coordinatore marsicano, hanno ribadito che la Stati non ha tessere e che in Comune non vi sono gruppi di riferimento al partito del ministro Matteo Salvini.
Non la pensa così il consigliere comunale 5 Stelle, Eligi: «Nel consiglio comunale di Avezzano è arrivata come una tegola la sentenza di condanna della consigliera Stati che tutti ascrivevamo in forza alla Lega. A testimonianza di ciò, alle ultime elezioni regionali, è stata proprio la Stati a certificare i rappresentanti di lista leghisti. Oggi, con sorpresa, i capi leghisti marsicani e abruzzesi scaricano la donna scomoda dicendo che la consigliera potrà essere dei loro solo quando avrà risolto i suoi problemi legali. Tali esternazioni dei rappresentanti leghisti suonano imbarazzanti, come imbarazzante è il silenzio dell’amministrazione, vista anche l’interdizione dai pubblici uffici che colpisce la consigliera. Credo che la consigliera Stati faccia bene a dimettersi e subito. Così potrà risolvere le sue questioni in modo più tranquillo e ordinario, togliendo dall’imbarazzo il sindaco e l’amministrazione comunale che gode del suo voto in maggioranza e, probabilmente, se ha una coscienza di partito, la stessa Lega, cresciuta troppo improvvisamente in Abruzzo senza avere la struttura e, forse, le persone giuste al suo interno».
Secca la risposta dal partito di Salvini, che tramite il suo coordinatore marsicano ribadisce il distacco tra la Lega e la Stati. «I certificati di lista li può autenticare qualsiasi consigliere comunale e non perché il consigliere Stati era della Lega lo ha fatto», dribbla Genovesi, «poteva farlo anche Eligi stesso, ma da quanto ho capito non vuole assolvere neanche a questo suo compito. Per quanto riguarda la Stati, non è stata rinnegata, semplicemente non è della Lega. Ha partecipato alle iniziative con il ministro Salvini come hanno fatto migliaia di persone, anche di sinistra, che volevano vedere da vicino una personalità ormai internazionale. Eligi trovasse altro per andare sui giornali».
E il sindaco? Gabriele De Angelis, fuori Avezzano per lavoro, ha fatto sapere che «si pronuncerà sulla vicenda una volta tornato in città e dopo aver letto le carte».
«Per quanto riguarda la vicenda giudiziaria, massimo rispetto per la magistratura e per chi è coinvolto e farà valere i propri diritti nei tempi e modi previsti», afferma il segretario provinciale Pd, Francesco Piacente, «dal punto di vista politico, si avverte un’evidente problema nella maggioranza, e di fronte alla città, che le forze politiche avranno l’onore di risolvere».
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