Legge per il fine vita, scatta la petizione

L’AQUILA. Da giorni anche all’Aquila i volontari stanno raccogliendo firme a sostegno di una legge regionale che tuteli la libertà di scelta sulla fine della propria vita. C’è tempo sino a fine...
L’AQUILA. Da giorni anche all’Aquila i volontari stanno raccogliendo firme a sostegno di una legge regionale che tuteli la libertà di scelta sulla fine della propria vita. C’è tempo sino a fine maggio per raccogliere qualcosa come 5mila firme. Il lavoro incessante dei volontari è stato supportato dall'avvocato Filomena Gallo, dell’associazione Luca Coscioni. Gallo ha difeso e coordinato il collegio difensivo in occasione dei processi successivi alle disobbedienze civili di Marco Cappato e Mina Welby. Si muove al fianco dei volontari per sostenere l’iniziativa di raccolta firme che è promossa dalla stessa associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e la vita dei diritti – Aps, con l’obiettivo di spiegare la raccolta firma e la sua rilevanza. Le firme vengono raccolte per una proposta di legge regionale che garantisca il percorso di richiesta di “suicidio” medicalmente assistito e i controlli necessari in tempi certi, adeguati e definiti, perché il cosiddetto “suicidio assistito”, oggi in Italia è possibile, a seguito della sentenza 242/2019 della Corte costituzionale sul caso Cappato/Antoniani. All'Aquila l’avvocato Gallo, insieme a Chiara Lalli, alla Libreria Colacchi, in corso Vittorio Emanuele 5, hanno presentato la serie podcast “Sei stato felice? Mina e Piero Welby, una lunga storia d’amore”. (fab.i.)
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