Legionella scoperta all’ex Onpi: nuovi prelievi e stanze sanificate

L’esito delle analisi tra una decina di giorni: esclusi contagi tra anziani ospiti, malati e personale Il direttore della struttura: «Verifiche periodiche, potrebbe essersi trattato di un errore di laboratorio»
L’AQUILA. Resta alta l’attenzione sulla situazione dell’ex Onpi, dove è stata riscontrata la presenza del batterio della legionella nei rubinetti di due lavandini della struttura, che ospita un centinaio di degenti, tra il Centro servizi anziani del Comune, la Rsa di Montereale, il distretto della Asl e l’hospice per le cure palliative. Al momento non risultano casi di positività al batterio tra gli assistiti, che non possono usufruire dell’acqua calda sanitaria, e i dipendenti. Ieri i tecnici dell’Arta, con l’ausilio del personale del Servizio igiene e sanità pubblica della Asl, hanno effettuato ulteriori prelievi nelle tubature e i risultati delle controanalisi saranno resi noti in una decina di giorni. Si tratta del secondo allarme legionella, a distanza di un anno e mezzo, che si verifica nell’immobile di proprietà del Comune, ma con servizi gestiti anche dall’azienda sanitaria.
PARLA IL DIRETTORE
«Aspettiamo l’esito delle controanalisi», ha spiegato il direttore dell’ex Onpi, Lucio Luzzetti, «e rassicuriamo sul fatto che al momento non sono stati riscontrati casi tra i pazienti e il personale. I controlli sono periodici e solo una settimana prima del risultato positivo alla legionella, in due lavandini, di cui uno della Asl, dai prelievi in 30 punti di campionamento della struttura non era emerso nulla. Quindi potrebbe essersi trattato di un errore di laboratorio». Luzzetti ha sottolineato come siano stati recentemente acquistati nuovi macchinari di clorazione, con il rifacimento di parte degli impianti.
PARLA LA ASL
I controlli sulle campionature di acqua per normativa vanno fatti ogni sei mesi, ma all’ex Onpi si stanno effettuando ogni tre mesi e da giugno la cadenza sarà ogni due mesi. «È fondamentale che vengano eseguiti i controlli», ha dichiarato Enrico Giansante, direttore del Siesp, il Servizio igiene epidemiologia sanità pubblica della Asl, «e questo ci ha permesso di scoprire la presenza del batterio, senza che si siano registrati casi di contagio fra gli assistiti delle diverse strutture. Siamo intervenuti prontamente ed è stata effettuata la bonifica. Ora attendiamo l’esito delle nuove analisi e speriamo che vada tutto a posto».
I CONTROLLI
Dopo le operazioni di bonifica sollecitate nel primo verbale redatto dai biologi dell’Arta, ieri i tecnici dell’agenzia per la tutela ambientale sono tornati nell’immobile dell’ex Onpi, per svolgere ulteriori campionamenti e verificare se sono state ripristinate condizioni di idoneità e sicurezza. Ci vorranno non meno di dieci giorni per conoscere il risultato della controanalisi. «I laboratori di Arta Abruzzo si sono immediatamente attivati», ha affermato il direttore dell’Arta, Maurizio Dionisio, «per la ricerca del batterio della legionella. Nelle prossime ore avremo il risultato analitico, a dimostrazione di una efficienza e scientificità sempre al servizio della salute dei cittadini».
IL RISVOLTO POLITICO
Intanto, i consiglieri dell’opposizione hanno sollecitato al presidente del consiglio Roberto Santangelo la convocazione di una seduta straordinaria e urgente della conferenza dei capigruppo.
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