Legnini: «Con il Piano di ripresa centinaia di cantieri in 18 mesi»

12 Dicembre 2021

Il commissario straordinario del post-sisma 2016 detta i tempi sui progetti che cambieranno l’Abruzzo «Anche finanziamenti alle imprese: a giorni definiremo le misure, bandi nel primo trimestre 2022» 

L’AQUILA. Entro un anno, diciotto mesi al massimo, in Abruzzo partiranno centinaia di cantieri. Il via libera ai primi quattro progetti del Pnrr è stato dato due settimane fa: 478 milioni di euro totali per la rigenerazione urbana di borghi danneggiati dai terremoti nei due crateri sismici, 2009 e 2016, per le infrastrutture stradali e la sistemazione degli alloggi del progetto Case all’Aquila, che verranno messi a disposizione del personale del Centro nazionale del Servizio civile universale che sarà realizzato in città. Infine, la riqualificazione di alcune stazioni ferroviarie. Ma dentro il programma unitario degli interventi figurano anche 600 milioni di euro per Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio, destinati alle grandi e piccole e medie imprese. Finanziamenti, anche a fondo perduto, che avranno un effetto moltiplicatore sugli investimenti privati. «Definiremo le misure entro il 31 dicembre», assicura il Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, «i bandi usciranno nel primo trimestre 2022».
FONDO COMPLEMENTARE
Il dibattito con il ministro Enrico Giovannini (Infrastrutture), venerdì all’Aquila, è servito a mettere “a terra” i primi progetti e illustrare i filoni di intervento del Pnrr destinati a ferrovie, porti, edilizia, scuole e sanità. Dice ancora Legnini: «Agli oltre 800 milioni di euro che porterà in Abruzzo il Pnrr si aggiunge 1 miliardo 780 milioni di fondo complementare per i due crateri per la rigenerazione urbana e lo sviluppo economico dei territori. Un progetto unitario che ha come scenario l’Appennino centrale: un dato rilevante ai fini della valutazione delle scelte attuative con alcune misure, circa 500 milioni, che saranno ripartite tra le regioni per la riqualificazione urbana, le strade, il recupero delle stazioni ferroviarie. Altre misure avranno un’attuazione unitaria: è il caso del potenziamento del sistema digitale con una connessione integrativa che terrà conto anche dei rischi».
IMPRESE AL CENTRO
Una quota di finanziamento sostanziosa, circa 600 milioni di euro per le 4 regioni interessate dai diversi terremoti, riguarda le misure a vantaggio delle imprese, «con un effetto moltiplicatore di almeno 2-3 volte», afferma il commissario Legnini, «si tratta di finanziamenti a fondo perduto e agevolati, che verranno definiti entro l’anno, per dare far uscire i bandi nel primo trimestre del 2022». I filoni di interesse, sia sulla grande e media impresa che sulle Pmi, riguardano gli investimenti industriali, il settore turistico e commerciale, i servizi e l’agro-alimentare. «Un programma unico, nel suo genere, all’interno del Pnrr», fa notare Legnini, «naturalmente coinvolgeremo le Regioni, gli enti locali e gli Uffici della ricostruzione per evitare sovrapposizioni».
ALTRI PROGETTI
Il ventaglio degli interventi, anche per quanto concerne i primi progetti approvati nell’ambito del Pnrr e quelli legati al fondo complementare, è molto ampio. Qualche esempio: il completamento dell’intervento in corso sul Castello cinquecentesco dell’Aquila, la sede decentrata della scuola nazionale di alta formazione della pubblica amministrazione, centri di ricerca e alta formazione (uno per regione) attivati di concerto con le Università. «Entro il 31 dicembre prossimo individueremo i progetti», sottolinea Legnini, «nel primo semestre del prossimo anno, come da cronoprogramma, si procederà alla progettazione degli interventi, nel secondo semestre 2022 all’affidamento dei lavori. Entro un anno contiamo di arrivare all’apertura dei cantieri». Qualche numero: sono 183, tanti quanti i comuni interessati, i progetti di rigenerazione urbana sulle 4 regioni, a cui ne seguiranno altri, il prossimo anno. Sempre 183 i progetti relativi al rifacimento stradale. I soggetti attuatori degli interventi sono il commissario straordinario, Legnini, e la Struttura di missione 2009, guidata da Carlo Presenti.
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