«Lenticchie devastate dai cinghiali»
L’AQUILA. «È necessario snellire la macchina burocratica che gravita intorno alla preoccupante realtà della fauna selvatica. Quello che sta succedendo a Santo Stefano di Sessanio è inaudito e chiama...
L’AQUILA. «È necessario snellire la macchina burocratica che gravita intorno alla preoccupante realtà della fauna selvatica. Quello che sta succedendo a Santo Stefano di Sessanio è inaudito e chiama in causa una emergenza generale che va avanti da troppo tempo».
Coldiretti L’Aquila scende in campo sul problema dei cinghiali e conferma che, tra danni da cinghiali e conseguenze della siccità, la produzione delle lenticchie di Santo Stefano è compromessa per oltre il 50%. Rischia così di scomparire una produzione fiore all’occhiello della provincia e della regione.
«Ci sono produttori che non riusciranno a raccogliere nulla perché tutto il raccolto è andato distrutto», dice il direttore di Coldiretti L’Aquila Massimiliano Volpone. «L’allarme riguarda tutte le colture e i produttori sono esausti».

