Lettera del Nas: ala vecchia da chiudere

13 Agosto 2015

Il sindaco chiama a raccolta i capigruppo consiliari sull’ospedale di Sulmona. A far scattare l’allerta è stata una lettera del Nas inviata al sindaco dopo l’ispezione nell’ala vecchia dell’ospedale...

Il sindaco chiama a raccolta i capigruppo consiliari sull’ospedale di Sulmona. A far scattare l’allerta è stata una lettera del Nas inviata al sindaco dopo l’ispezione nell’ala vecchia dell’ospedale Santissima Annunziata. Secondo il Nas quella parte dell’ospedale sarebbe inagibile e andrebbe chiusa immediatamente a causa della precaria agibilità della struttura che non rientrerebbe nei parametri antisismici e per delle carenze igienico-sanitarie rilevate in alcuni reparti. Una lettera che ha fatto salire la pressione a sindaco e giunta suscitando unanime preoccupazione per i problemi che nascerebbero con la chiusura dell’ala vecchia. Al termine dell’incontro i capigruppo consiliari hanno invitato il sindaco Peppino Ranalli a chiedere al direttore generale della Asl di intervenire al più presto sulle carenze igienico-sanitarie dell’ala vecchia, contando entro un anno di trasferire reparti e macchinari nella nuova struttura ospedaliera in costruzione.

La struttura, per quanto in condizioni precarie, non presenterebbe comunque rischi di crolli, in caso di eventuali eventi sismici. A seguito dell’emergenza fatta scattare dai Nas, il capogruppo consiliare di Forza Italia, Luigi La Civita, ha chiesto al sindaco di nominare un assessore delegato ai problemi della Sanità e in particolare dell’ospedale. «In questo modo potremmo avvicinarci all’esame dei tanti problemi riguardanti questo delicato settore con maggiore tempestività, messi in condizione di non rincorrere ogni emergenza ma di affrontare ogni caso nuovo con la dovuta attenzione e con capacità risolutive, anche prevenendo i problemi», ha spiegato La Civita, che comunque sottolineato lo sforzo di unità che si sta compiendo da parte dei gruppi consiliari sulle maggiori emergenze cittadine, e in particolare su quelle riguardanti la sanità, che «devono essere priorità assoluta, non solo della municipalità sulmonese ma dell’intero Centro Abruzzo». (c.l.)