Lezioni a distanza promosse dagli studenti

25 Aprile 2021

L’analisi emerge dalle valutazioni su 2.300 questionari distribuiti tra gli iscritti dell’Ateneo aquilano

L’AQUILA. Gli studenti dell’Ateneo aquilano promuovono la didattica a distanza. Un’esperienza da giudicare nel complesso più che sufficiente, secondo gli iscritti dell’Università del capoluogo. A rivelarlo un questionario anonimo somministrato nei mesi scorsi, i cui risultati sono stati pubblicati da qualche giorno, dopo essere state analizzati da Guido Proietti, referente di Ateneo per il sistema di valutazione della didattica. «Sin dall’avvio della fase emergenziale indotta dalla pandemia, l’Ateneo ha puntato decisamente a riconvertire in modalità remota l’erogazione della didattica», è spiegato nel documento. «Dopo un’inevitabile fase di assestamento, il sistema ha rapidamente trovato un punto di equilibrio e la sensazione complessiva avvertita in itinere è stata quella di una generale soddisfazione di tutte le parti coinvolte (docenti, personale tecnico e studenti)». Tuttavia, al termine del semestre, è emersa la necessità da più parti avvertita di fare un’analisi delle risultanze di quest’esperienza. «In particolare, l’attenzione si è subito focalizzata sull’esigenza di indagare le sensazioni della popolazione studentesca, la cui opinione è ovviamente imprescindibile in qualità di terminale ultimo del processo di erogazione della didattica», continua il documento. Nell’arco di un paio di settimane sono stati infatti raccolti circa 2.300 questionari compilati. I risultati nel complesso sono positivi: secondo gli studenti, infatti, nel complesso l’esperienza è da valutare con un punteggio di 6,50 su 10. A lamentare maggiori carenze il dipartimento di Fisica e Scienze (5,76). Il risultato più alto, invece, si è ottenuto a Scienze umane (6,93). Numerosi ragazzi individuano nella concentrazione e nella scarsa qualità di connessione le principali difficoltà della didattica a distanza. Il vantaggio principale del nuovo modo di fare didattica, invece, è per gli studenti la possibilità di registrare le lezioni. Negativamente viene valutata la mancanza di contatto coi docenti e gli altri studenti. «Alcuni dei nostri studenti», conclude il documento, «sperimentano ancora, per carenza di connettività o di dispositivi di connessione, una difficoltà oggettiva di accesso ai servizi in rete».