LFoundry, aperto il confronto sui turni

9 Dicembre 2020

Azienda e organizzazioni sindacali torneranno a incontrarsi venerdì: ancora distanti le posizioni

AVEZZANO. Azienda e sindacato aprono la discussione sul turno due più tre. Un giorno e una notte di lavoro e poi tre di riposo con dei rientri per raggiungere i target settimanali, mensili e annuali di ore lavorate. È virata su questa ipotesi la discussione tra i vertici di LFoundry e le organizzazioni sindacali da settimane intente a confrontarsi sul nuovo orario di lavoro. I 1.400 dipendenti del sito industriale della città dove si producono memorie volatili hanno dato mandato tre mesi fa ai rappresentanti sindacali di stabilimento di chiedere all’azienda un cambio di orario. I turni da 12 ore con quattro giorni di lavoro (di cui due notti) e quattro di riposo introdotti nella fabbrica più grande del territorio – la seconda d’Abruzzo – 21 anni fa sono diventati sempre più faticosi per gli operai e improduttivi per l’azienda. Per questo di comune accordo LFoundry e sindacato hanno deciso di puntare al rinnovamento con una nuova turnazione.
Dopo una prima fase esplorativa – in cui i vertici aziendali proponevano le 8 ore e i sindacati il turno già provato in via sperimentale 2 più 3 sempre da 12 ore – nell'ultimo confronto la discussione è stata dirottata completamente sul 2 più 3. Mentre l’azienda però ha sposato questa ipotesi chiedendo 21 rientri per arrivare alle 40 ore settimanali, 363 mensili e 2.040 annuali come da contratto nazionale, il sindacato ha lanciato la proposta dei 13 rientri basandosi sulla riduzione di orario in atto con il turno attuale. «Spero che si giunga subito a un accordo», ha commentato il rappresentante sindacale di stabilimento Fiom-Cgil, Roberto Di Francesco, «in modo che le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici migliorino rispetto a oggi sia dal punto di vista del lavoro fisico, sia da quello salariale».
Il prossimo incontro è stato fissato a venerdì. In occasione del nuovo confronto tra le parti si inizierà a entrare nel merito delle proposte cercando di trovare una mediazione tra l’ipotesi lanciata dall'azienda e quella del sindacato. L’obiettivo comune, come già spiegato nelle precedenti riunioni, è quello di arrivare quanto prima a una soluzione che poi dovrà essere vagliata dai lavoratori ai quali spetta l’ultima parola. «Puntiamo sulla riduzione della seconda notte consecutiva, a parità di ore e di salario annui», ha spiegato Andrea Campione, rappresentante sindacale di stabilimento della Uilm-Uil, «al fine di garantire una migliore condizione di vita lavorativa per la quale l’azienda ne beneficerà in termini di produttività e di presenza».
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