LFoundry chiede ai lavoratori 24 ore annue senza retribuzione

21 Marzo 2021

Nuovo stallo nella trattativa: i sindacati vogliono che l’impegno aggiuntivo venga pagato al 55% Le Rsu: «L’azienda vuole inoltre diminuire le pause per recuperare tempi su un totale di 900 turnisti»

AVEZZANO. L'azienda chiede 24 ore di lavoro in più l’anno senza retribuzione, ma i sindacati non ci stanno e chiedono che vengano pagate al 55 per cento. Sono di nuovo davanti a un bivio i vertici dello stabilimento di LFoundry e le organizzazioni sindacali seduti intorno a un tavolo ormai da un anno per mettere mano a turnazioni, premi e formazione.
Non si è ancora trovata infatti una strada unanime da seguire per il futuro dello stabilimento sulla sostituzione dei turni – 4 giorni di lavoro più 4 giorni di riposo da sostituire con 2 giorni di lavoro più tre giorni di riposo – e nei giorni scorsi è arrivata anche una nuova proposta dei vertici del sito. L’azienda ha proposto alle organizzazioni sindacali di aggiungere altre 24 ore annue di lavoro a quelle già previste, senza però retribuirle.
«La nuova turnazione è stata sperimentata su un gruppo di persone dal 2018 fino ad oggi, con ottimi risultati», osserva Andrea Campione, Rsu Uilm-Uil, «adesso l’azienda chiede ai lavoratori di aggiungere 24 ore annue di lavoro senza retribuzione aggiuntiva. Richiede inoltre di diminuire le pause per recuperare altre ore di lavoro su un totale di 900 turnisti. Il sindacato chiede invece esigui riconoscimenti economici per queste ore in più e non intende discutere di diminuzioni delle pause».
Per Roberto Di Francesco, della Rsu Fiom-Cgil «si continua a non fare neanche un passo in avanti e si continua a discutere su delle vere e proprie sottigliezze, speriamo che lunedì (domani per chi legge) si chiuda la trattativa con un accordo nell'interesse dei lavoratori perché non si può discutere per un anno senza arrivare a una soluzione». Intanto anche le Rappresentanze sindacali unitarie della fabbrica sono tornate a esprimersi in merito alle 24 ore di lavoro – due giorni dal momento che in LFoundry si osservano turni da 12 ore – che l'azienda vorrebbe aggiungere al numero totale di ore annue lavorate.
«Da almeno 3 anni i lavoratori, come previsto dall’accordo in essere dal 2018, attendono l’allargamento del turno 2 più 3 all’intera popolazione», affermano le Rsu, «l’accordo prevede le medesime condizioni salvo, ovviamente, il diverso schema orario, ed è lì pronto a essere applicato. La direzione aveva e ha come unici obiettivi l’aumento di produttività e la riduzione dell’assenteismo. Giova ricordare, in questo frangente, che anche il turno da 8 ore prevede 2 notti consecutive, inoltre le 4/5 squadre richiedono comunque più personale di controllo e dal punto di vista della movimentazione non è detto che garantisca l’omogeneità voluta. Per quanto riguarda i costi di gestione e la retribuzione dei lavoratori non abbiamo nulla da aggiungere, è stato di fatto messo nero su bianco dal nostro amministratore delegato che i Cud dei lavoratori non devono aumentare quindi il 14° e il 15° rientro devono far parte della paga attuale. Questa novità», concludono i rappresentanti sindacali di stabilimento, «unita alle pause da 90 minuti, porterà a un aumento dell’orario di lavoro senza aggravi di costi per l’azienda. Per questa delegazione sindacale la trattativa va affrontata al tavolo, la spettacolarizzazione del confronto non è argomento di nostro interesse e al momento non ci risulta che le regole che governano le discussioni tra le parti siano cambiate».
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