LFoundry, due giorni in più di solidarietà
AVEZZANO. Due giorni in più al mese di contratto di solidarietà per i lavoratori LFoundry. I 1.500 dipendenti dell’azienda del nucleo industriale della città dovranno rimanere a casa per altre 48...
AVEZZANO. Due giorni in più al mese di contratto di solidarietà per i lavoratori LFoundry. I 1.500 dipendenti dell’azienda del nucleo industriale della città dovranno rimanere a casa per altre 48 ore usufruendo degli ammortizzatori sociali.
La notizia, arrivata ieri, ha creato tensioni soprattutto tra le parti sociali che non erano state avvisate preventivamente di quanto stava accadendo. «L’azienda in modo unilaterale senza contattare la Rsu ha deciso di aumentare di due giorni i contratti di solidarietà al mese rispetto a quanto era stato pianificato», ha commentato Roberto Di Francesco, rappresentante sindacale di stabilimento della Fiom-Cgil. «È un modo di fare che va avanti da anni e che umilia le lavoratrici e i lavoratori. Bene ha fatto la Fiom e la sua Rsu di riferimento, a non firmare l’accordo per i contratti di solidarietà. Siamo stati lungimiranti». Secondo quanto previsto dall'accordo siglato lo scorso anno a ottobre ed entrato in vigore da dicembre 2018, per i contratti di solidarietà si deve partire da uno scarico medio del 30 per cento con punte di assenteismo dall’azienda fino al 70 per cento.
Secondo Di Francesco, però, ci sarebbe «una gestione discriminatoria perché c’è chi non si ferma mai e chi invece lavora 5 giorni su quindici con ripercussioni sugli stipendi».
I contratti di solidarietà saranno in vigore fino alla primavera del 2020. Bisognerà capire ora se la Wuxi, start-up cinese che ha acquistato l’azienda, è disposta ad usufruire ulteriormente degli ammortizzatori sociali.
Il punto verrà affrontato nell’incontro convocato per dicembre al ministero per lo Sviluppo economico tra l’azienda e le parti sociali. (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

