LFoundry, elette le Rsu aspettando i manager cinesi

La Uilm si conferma primo sindacato dell’azienda, ci sarà una sola donna su 15 Al via una fase delicata: in settimana si concretizza la vendita alla Jiangsu Cas
AVEZZANO. I dipendenti di LFoundry eleggono i 15 rappresentanti sindacali di stabilimento e si preparano al passaggio alla nuova compagnia cinese Jiangsu Cas-Igbt Technology Co.
Dei 1.453 aventi diritto al voto, in 590 hanno scelto la Uilm-Uil, sindacato che ha ottenuto sette seggi e si riconferma primo con Domenico Cesta (122 preferenze), Luigi Abruzzo (78), Monica Di Cola (63), Eugenio Franchi (56), Andrea Campione (54), Gianfilippo De Blasis (45) e Adamo Riddei (39). Segue la Fiom-Cgil con 447 voti e cinque seggi: Roberto Di Francesco (111), Diego Di Francesco (85), Donato Buccini (80), Rocco Rossi (71) e Ciro Sabatino (48). Alla Fim-Cisl sono andati 199 voti e due seggi: Luca Centipezzutilli (62) e Alessandro Maurizi (36). Un seggio alla Failms con 60 voti: Fernando Di Gianfilippo (36).
«Si tratta», ha commentato Angelo Gallotti, segretario provinciale Uilm, «di un grande risultato che ripaga il lavoro di questi anni. Ora, come promesso durante questi giorni intensi di campagna elettorale, il nostro impegno sarà quello di seguire e monitorare l’evoluzione della LFoudry, in una fase tanto delicata quanto importante della sua vita, alle prese con cambi societari significativi».
Di Francesco della Fiom-Cgil si dice «contento del risultato della Fiom: è stato fatto un grande lavoro, ma non posso essere soddisfatto del voto dei lavoratori perché non sono state riconosciute sia le proposte migliorative fatte in questi anni, sia quello che è accaduto sul contratto di solidarietà firmato al buio che ha impedito di discutere del nostro futuro. Il 65,5% ha premiato i firmatari, mentre il 34,49 ha capito il lavoro fatto dalla Fiom. Mi dispiace che nella nuova Rsu ci sia una scarsa rappresentanza femminile».
Tanti i nodi da sciogliere per l’azienda più grande della provincia che a fine mese passerà nelle mani del colosso orientale specializzato in micro tecnologia. Proprio venerdì 28, infatti, si concretizzerà la vendita del 100% delle quote di LFoundry per 112.816.089 milioni di dollari. Da luglio, quindi, si aprirà un nuovo capitolo per lo stabilimento marsicano. La sfida che si troveranno davanti i nuovi delegati sindacali sarà quindi quella di verificare subito il piano industriale della Jiangsu Cas, da presentare in un vertice al ministero dello Sviluppo economico. Subito dopo bisognerà capire in che modo gli imprenditori orientali vorranno diversificare la produzione. Per ora c’è l’idea di creare dei transistor per il settore automobilistico, per i nuovi optional di cui sono dotate le auto, ma anche di puntare sulla sicurezza dei macchinari utilizzati in campo medico e industriale e sulle memorie integrate.
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