LFoundry, fumata nera da Confindustria

Confermati i contratti di solidarietà per i 1.500 dipendenti, a gennaio al Mise il nuovo piano industriale
AVEZZANO. È stata deludente per i sindacati soprattutto, la riunione convocata a Confindustria L'Aquila su LFoundry. Ieri pomeriggio i rappresentanti dell'azienda e i delegati delle parti sociali si sono dati appuntamento per fare un bilancio di fine anno in base a quanto previsto dall'articolo 9 del contratto dei metalmeccanici.
L'informativa sulla situazione generale dell'azienda, anche alla luce della cessione del 100 per 100 delle quote del sito marsicano alla start up cinese Wuxi, secondo le parti sociali non è stata esaustiva. Il delegati del sito del nucleo industriale di Avezzano – il vice presidente Fabrizio Famà, il direttore del personale Alessandro Albertini e il responsabile delle relazioni industriali, Fabrizio Felli – hanno spiegato ai rappresentanti dei sindacati – Elvira De Sanctis (Fiom-Cgil), Antonello Tangredi (Fim-Cisl), Angelo Gallotti (Uilm-Uil) e Fernando Di Filippo (Failms-Cisal) – e alle Rsu di stabilimento, che stanno preparando un piano industriale dettagliato che sarà presentato nell'atteso vertice al ministero dello Sviluppo economico (Mise).
L'incontro, che doveva tenersi entro dicembre, è stato spostato a gennaio, ma ancora non è stata fissata una data precisa.
Per quanto riguarda i contratti di solidarietà l'azienda, alla presenza di Emanuele Ciaccia per Confindustria L'Aquila, ha confermato che andranno avanti fino a maggio, come già evidenziato nell'accordo e per ora non ci sono novità in merito. Tutto rinviato, quindi, a data da destinarsi quando le parti saranno chiamate nella sede di via Molise, a Roma, per svelare cosa ne sarà del sito marsicano di LFoundry, dove 1.500 dipendenti ogni giorno producono memorie volatili.
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