LFoundry, i sindacati chiedono un incontro con la Regione
AVEZZANO. LFoundry dice addio ai contratti di solidarietà ma resta la preoccupazione per il futuro dello stabilimento. Era il dicembre 2018 quando l’azienda decise di far ricorso agli ammortizzatori...
AVEZZANO. LFoundry dice addio ai contratti di solidarietà ma resta la preoccupazione per il futuro dello stabilimento. Era il dicembre 2018 quando l’azienda decise di far ricorso agli ammortizzatori sociali per fronteggiare la crisi. Dopo due anni e mezzo i contratti di solidarietà sono terminati ma nello stabilimento la situazione per le parti sociali è ancora molto critica. Nei giorni scorsi azienda e sindacati si sono confrontati di nuovo sull’andamento della struttura che conta 1.500 dipendenti e sui progetti che la nuova proprietà ha in serbo per il futuro. «Insieme agli altri sindacati, da mesi sta cercando un confronto per verificare il presunto eccesso di ore lavorabili e trovare soluzioni alla conciliazione vita-lavoro dei lavoratori che sono la causa delle inefficienze indicate dall’azienda», afferma la Uilm, «è inaccettabile che l’amministratore delegato imputi la responsabilità del futuro di questa azienda alle scelte del sindacato». Le parti sociali hanno chiesto quanto prima un incontro con la Regione per andare a fondo alla vicenda. «Si è consumata la peggior pagina nelle relazioni industriali- sindacali dello stabilimento LFoundry», ha commentato il segretario della Fim-Cisl, Antonello Tangredi. «Nelle prossime ore proveremo a fare una sintesi unitaria per dare risposta ai lavoratori, laddove non fosse possibile la sintesi sindacale unitaria la Fim-Cisl procederà da sola». (e.b.)
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