LFoundry, i sindacati sollecitano un’ispezione nello stabilimento

La richiesta inviata a Ispettorato del lavoro, Asl e vigili del fuoco per verificare le condizioni di sicurezza Cgil, Cisl e Uil: «Il blackout e le infiltrazioni d’acqua sono segnali di un pericoloso processo di degrado»
AVEZZANO. Le organizzazioni sindacali scrivono a Regione, Prefettura e Asl per chiedere un controllo in LFoundry. Dopo il blackout che ha spento l’azienda per un’ora e le infiltrazioni d’acqua registrate all’interno della clean-room tra i dipendenti dello stabilimento più grande del territorio è salita la preoccupazione per il futuro. Per questo i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, che già hanno rappresentato la loro preoccupazione alla dirigenza del sito, si sono rivolti alla Regione e alla Asl chiedendo di intervenire, ognuno per le proprie competenze. «LFoundry, con i suoi oltre 1.300 dipendenti e un importante indotto, rappresenta di gran lunga la maggiore realtà industriale della provincia dell’Aquila e la seconda in Abruzzo», hanno spiegato Antonello Tangredi (Fim-Cisl), Elvira De Sanctis (Fiom- Cgil), Michele Paliani (Uilm- Uil) e le rsu di stabilimento, «nel corso dell’ultimo anno e mezzo nello stabilimento LFoundry si sono verificati ripetuti episodi di interruzione di energia elettrica, l’ultimo dei quali, avvenuto il 27 dicembre, sembrerebbe essere stato particolarmente severo e avrebbe causato danni quantomeno all’impianto di raffreddamento con conseguenti perdite di acqua dai soffitti in aree produttive nonché distacco di pezzi di controsoffitto negli uffici». Davanti a questo ennesimo episodio, e nell’ottica della tutela dei lavoratori, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e i rappresentanti sindacali dei lavoratori, hanno interessato l'ispettorato territoriale del lavoro, la Asl e i vigili del fuoco, chiedendo una visita ispettiva per verificare le condizioni di sicurezza all’interno dello stabilimento. «Esprimiamo preoccupazione per un pericoloso processo di progressivo e generale degrado che potrebbe innescarsi, visto che a un massiccio esodo di competenze ora si affiancano le conseguenze di mancati investimenti e di non adeguata manutenzione», hanno concluso le parti sociali, «a nostro giudizio questo mix di ingredienti espone lo stabilimento marsicano al rischio di poter essere ritenuto “inaffidabile”, in un settore altamente competitivo come quello in cui Sparc immagina di proiettare il sito LFoundry. Per questa serie di ragioni chiediamo di poter analizzare in sede istituzionale la situazione e le prospettive della LFoundry di Avezzano, al momento del tutto sganciata, per dichiarata scelta aziendale, dalle politiche europee volte a creare un ecosistema europeo dei semiconduttori». (e.b.)
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