LFoundry, l’ultima notte di sciopero: mille adesioni totali

AVEZZANO. L’80% dei dipendenti del turno D aderisce all’ultima giornata di sciopero in LFoundry, mentre sono stati mille su 1.400, secondo i sindacati, i lavoratori che hanno incrociato le braccia...
AVEZZANO. L’80% dei dipendenti del turno D aderisce all’ultima giornata di sciopero in LFoundry, mentre sono stati mille su 1.400, secondo i sindacati, i lavoratori che hanno incrociato le braccia nei complessivi quattro giorni di proteste. Le organizzazioni dei lavoratori contestano il mancato coinvolgimento nella riorganizzazione delle attività di stabilimento.
Intanto, l’altro ieri il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Gian Paolo Manzella, ha inviato una lettera all’amministratore delegato di LFoundry, Marcello D’Antiochia – e per conoscenza al responsabile del personale, Fabrizio Famà, e al manager Sergio Galbiati – chiedendo delucidazioni sulla situazione.
«Faccio seguito alla mia lettera del 30 novembre 2020 con cui le chiedevo informazioni sulla situazione della vostra impresa, a seguito dell’incontro che abbiamo avuto qualche mese fa ad Avezzano», ha precisato Manzella nella nota inviata a D’Antiochia, «come sa, seguo con molta attenzione gli sviluppi di questa vicenda che riguarda un investimento estero che rappresenta un insediamento storico di un'impresa multinazionale ad elevato contenuto tecnologico ed innovativo nel nostro territorio e le confermo, in questo senso, la mia disponibilità ad un incontro in merito».
Il segretario provinciale del Partito democratico, Francesco Piacente, nell’ambito di un incontro virtuale sul caso LFoundry al quale hanno preso parte il segretario regionale Michele Fina e i membri delle organizzazioni sindacali, ha annunciato che «il sottosegretario Manzella si è messo a disposizione per tornare ad Avezzano e affrontare con l’azienda la vertenza LFoundry. Il contributo del Pd è nel rafforzamento del canale con il governo, in particolare Manzella, che conosce bene la questione, nei mesi scorsi è stato in azienda per un focus specifico, un impegno che è proseguito fino a oggi».
Si attendono adesso le mosse dell’azienda. Nei giorni scorsi D’Antiochia, in una lunga intervista al Centro, aveva sottolineato il costante impegno dell’azienda a dialogare coi sindacati, mostrando però fermezza sul tema della riorganizzazione.

