LFoundry, la Fiom chiede aiuto ai sindaci

Il sindacato torna a lanciare l’allarme sul futuro dell’azienda venduta al gruppo cinese Jiangsu
AVEZZANO. La Fiom-Cgil lancia l’sos agli amministratori del territorio: LFoundry rappresenta una grande fragilità, serve un impegno comune. Con una lettera gli esponenti della segreteria provinciale della Fiom-Cgil, guidata da Elvira De Sanctis, hanno chiesto espressamente ai sindaci dei Comuni della Marsica, ma anche ai rappresentanti in Provincia e in Regione, di rimboccarsi le maniche per tutelare l’azienda venduta solo qualche settimana fa alla cinese Jiangsu cas-igbt technology co. I 1.500 dipendenti del sito, attualmente in contratto di solidarietà, vorrebbero più certezze per il futuro da parte della nuova proprietà, la quale non ha ancora presentato il piano industriale. «Abbiamo appreso dell’incontro tra il presidente della Regione Marco Marsilio e i sindaci della Marsica», ha spiegato la Fiom, «pur condividendo quanto emerso da questi lavori vorremmo, però, richiamare l’attenzione della politica sulla vendita del sito LFoundry di Avezzano, con i suoi quasi 1.500 dipendenti. Temiamo che la narrazione degli eventi non dia la giusta misura degli effetti che questo passaggio di proprietà potrebbe avere». Secondo i sindacalisti, LFoundry è una delle realtà più importanti d’Abruzzo e per questo avrebbe bisogno di maggiore attenzione da parte della politica. «Negli ultimi dieci anni in azienda oltre il 50% del tempo è stato interessato dall’utilizzo di ammortizzatori sociali», hanno aggiunto i rappresentanti delle parti sociali, «lo stabilimento ha perso più di 500 dipendenti e ridotto pressoché a zero l’indotto. Oggi assistiamo a un ulteriore passaggio di proprietà verso una startup, la Jiangsu cas-igbt technology co. ltd, a quanto pare controllata dallo stesso governo cinese. L’accordo vincolante tra acquirente e venditori è stato presentato con grande enfasi ma non affronta i temi altrettanto importanti per le persone e il territorio. Quale sarà il piano di recupero che farà tornare il sito alla piena occupazione? Sul fatto che non ci saranno problemi occupazionali siamo ancora sul piano della dichiarazione d’intenti. Riteniamo opportuno che nel documento sottoscritto dai sindaci, dai consiglieri regionali e dal governatore, compaia anche l’impegno a far sì che ci sia questo incontro istituzionale, con parti sociali e Ministero, che possa portare a condividere un documento a garanzia dei lavoratori LFoundry». (e.b.)
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