LFoundry, la Regione ora vuole conoscere il futuro

21 Luglio 2020

L’assessore Febbo fa il mediatore e convoca per giovedì i vertici dell’azienda e i rappresentanti dei lavoratori su programmi e investimenti del sito marsicano

AVEZZANO. La Regione apre una finestra su LFoundry e convoca azienda e sindacati per sciogliere alcuni nodi sul futuro del sito.
I numerosi appelli lanciati dalle rappresentanti sindacali di stabilimento e dai segretari delle varie organizzazioni, sono stati ascoltati.
L’assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo, ha convocato per giovedì alle 9.30 a Pescara, nella sede della Regione, l’amministratore delegato di LFoundry, Marcello D’Antiochia, il vicepresidente delle Risorse umane e Corporate affairs dell’azienda, Fabrizio Famà, il direttore del personale, Alessandro Albertini, e gli esponenti delle varie sigle sindacali.
Obiettivo dell’incontro sarà proprio quello di capire in che direzione sta andando l’azienda e in che modo si stanno attrezzando per contrastare la diffusione del coronavirus.
«Al fine di discutere dell’attuale situazione economica e occupazionale della LFoundry di Avezzano», ha spiegato l’assessore regionale Febbo nella sua nota indirizzata ai rappresentanti del sito, che produce memorie volatili, e ai componenti delle parti sociali, «così come delle prospettive di rilancio e sviluppo della stessa, vi invito a partecipare all’incontro programmato per giovedì 23 luglio, alle 9.30, nella sede della Regione Abruzzo, via Passolanciano, 75 a Pescara. Al fine di rispettare le misure di tutela e salvaguardia della salute imposte dal governo nazionale, per il contenimento della pandemia Covid-19, è consentita la partecipazione di un rappresentante per ogni sigla sindacale».
L’invito di Febbo a sedersi intorno a un tavolo, arriva a poche settimane dalla chiusura dei contratti di solidarietà, avviati nel 2018 dall’azienda per far fronte a una crisi dovuta da una parte all'aumento del costo delle materie prime, e dall’altra parte alla guerra dei dazi tra America e Cina.
Da tempo i lavoratori, attraverso i loro rappresentanti, chiedono di poter conoscere come verranno gestiti gli investimenti futuri che la nuova proprietà ha deciso di fare sul sito di Avezzano, ma anche se ci saranno i nuovi ammortizzatori sociali annunciati e le nuove produzioni.
Proprio per trovare una risposta a questi e altri interrogativi, nei giorni scorsi la Fiom ha inviato una nota al ministero per lo Sviluppo economico, chiedendo un incontro urgente.
Il sito della LFoundry di Avezzano conta oltre 1.500 dipendenti.
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