LFoundry, la rivoluzione passa dal voto degli operai

4 Dicembre 2020

Nuovo incontro tra azienda e sindacati: ipotesi referendum per il cambio turni Soddisfatte le Rsu Fiom Cgil e Uilm Uil: «Le nostre richieste vengono ascoltate»

AVEZZANO. Un referendum per poter scegliere la futura organizzazione del lavoro in LFoundry. Sta entrando sempre più nel vivo la discussione tra azienda e organizzazioni sindacali sul rivoluzionario assetto lavorativo dell’azienda più grande della provincia, la seconda d’Abruzzo. Dopo l’apertura dei giorni scorsi tra le parti, ieri, durante un nuovo incontro, è stata rinnovata la volontà reciproca di camminare insieme verso una soluzione che sarà sicuramente rivoluzionaria per l’azienda. È dal 1999, infatti, che si osserva la turnazione quattro giorni più quattro, mai cambiata, se non per qualche fase sperimentale. Dopo 21 anni, però, molti dei 1.400 dipendenti hanno superato la soglia dei 50 anni e l’organizzazione così come concepita all’inizio del 2000 inizia a essere pesante.
A questo si aggiunge anche l’esigenza dell'azienda di migliorare le performance della produttività per essere al passo con i tempi. «Abbiamo avuto una riunione formale nella quale è stata consolidata la volontà di mettere mano alla turnazione», racconta Roberto Di Francesco, Rsu Fiom-Cgil. «Lunedì ci sarà un nuovo incontro che verterà più sull'aspetto tecnico. Si esploreranno i numeri e si andrà a capire quanto spende l’azienda e quanto porta a casa il lavoratore. Per il momento ognuno resta sulle sue posizioni: l’azienda è per i turni da 8 ore e noi siamo per i turni da 12 con un giorno di lavoro, una notte di lavoro e tre di riposo. Ma c’è la volontà comune di trovare una sintesi e cambiare il turno 4 più 4. Qualsiasi tipo di accordo verrà trovato andrà poi vagliato dai lavoratori, se servirà anche attraverso un referendum, un esercizio di democrazia. Anche se ci hanno già dato mandato durante le assemblee», ricorda il sindacalista, «sono loro che dovranno scegliere le condizioni di lavoro per i prossimi anni». L'ultima parola, quindi, spetterà ai dipendenti dell'azienda che produce memorie volatili, i quali già nei mesi scorsi durante le assemblee avevano espresso la volontà di poter osservare il turno sperimentale 2 - 3 provato per qualche mese. Non si esclude, quindi, anche un ricorso a una votazione vera e propria nella quale gli interessati potranno esprimere la loro preferenza. «L'incontro di oggi (ieri ndr) è stato positivo come del resto l'approccio su un tema aziendale così importante», sottolinea Michele Paliani, segretario Uilm-Uil, «l’azienda sta prendendo spunto dalla nostra richiesta d’incontro senza pregiudiziale. Lo spirito è molto positivo per il momento. Vedremo poi nei prossimi incontri quando verrà affrontato l’aspetto dal punto di vista più tecnico. È chiaro che qualsiasi soluzione verrà trovata poi dovrà essere vagliata dai lavoratori, saranno loro a decidere».
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