LFoundry, ora riparte la trattativa

In ballo il piano concordato per l’esodo di trenta lavoratori e le stabilizzazioni
AVEZZANO. Sta entrando nel vivo la discussione in LFoundry sui contratti di espansione. Dopo i primi due incontri esplorativi delle scorse settimane, domani si terrà un nuovo vertice tra i responsabili del sito industriale di Avezzano, le organizzazioni sindacali – con i segretari di Fim-Cisl, Uilm-Uil e Failms (la Fiom-Cgil ha deciso di non prendere parte alla trattativa e di andare avanti con il rinnovo delle rsu) – e i rappresentanti di stabilimento. Per il momento si è parlato della possibilità di procedere con l’applicazione del contratto di espansione per trenta dipendenti. Il rapporto previsto dalla legge è di tre a uno. Cioè per ogni tre lavoratori che lasceranno l’azienda uno sarà assunto. I sindacati puntano però a variare questa proporzione e a fare entrare in LFoundry nuovi dipendenti che si aggiungeranno ai 1.400 circa già al lavoro. «La cosa positiva è che si è cambiata idea in merito al contratto di espansione, ora bisognerà entrare nel merito della discussione», ha spiegato Antonello Tangredi segretario territoriale della Fim-Cisl, «per ora ci sono 30 posti per chi deve lasciare l’azienda e noi faremo una trattativa per fare in modo che di rimbalzo ci siano più assunzioni possibili. Tutta la platea che aspetta di essere stabilizzata però è ampia, parliamo di 120-130 dipendenti, e non sono i contratti di espansione che ci permetteranno di farlo. Intanto li utilizzeremo per stabilizzarne una parte, poi lavoreremo per gli altri». (e.b.)
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