LFoundry, riprende la trattativa
L’azienda dice sì alla commissione per monitorare il ricorso allo smartworking
AVEZZANO. LFoundry dice sì alla commissione di monitoraggio e vigilanza sullo smartworking. Un passo in avanti è stato fatto ieri durante il faccia a faccia tra i vertici dell’azienda più grande del territorio, che produce memorie volatili e sensori d'immagine, e le organizzazioni sindacali. Al confronto sul lavoro agile, che va avanti ormai da mesi, è stato aggiunto un piccolo tassello e cioè la formazione di un gruppo di lavoro che monitorerà le diverse situazioni che si presenteranno e valuterà, di volta in volta, le problematiche che emergeranno. «È ripresa la discussione sullo smartworking», ha spiegato il segretario generale della Uilm-Uil, L’Aquila-Teramo, Michele Paliani, «l’azienda ha accettato la possibilità di introdurre una commissione di vigilanza che, se l’accordo passerà, potrà effettuare un monitoraggio costante sulle varie problematiche nonché scegliere, dopo aver stabilito il perimetro di applicazione dello smartworking perché non tutti i reparti lo possono fare, quelli dove andare ad attivarlo. È importante anche l’intesa che si sta raggiungendo per la discussione sul premio di risultato. Abbiamo calendarizzato delle date per la discussione sulla premialità che sono l’8, il 16 e il 22 di novembre».
Le divergenze quindi sull’orario di applicazione dello smart working (40% cioè due giorni lavorativi per l’azienda e 80% ovvero quattro giorni a settimana per il sindacato) restano, ma si sta cercando di trovare una quadra nell’interesse dei 1.400 lavoratori. «È stato fatto un altro passo in avanti», ha commentato Roberto Di Francesco, rappresentante sindacale di stabilimento Fiom-Cgil, «speriamo di trovare nel più breve tempo possibile un accordo soprattutto per dare un sostegno economico ai lavoratori e alle lavoratrici rispetto a questo drammatico momento di crisi che si sta vivendo. Dal momento che l’azienda va bene, come ribadito più volte dai vertici dello stabilimento di Avezzano, è importante che si vada incontro alle difficoltà economiche che le famiglie incontreranno in questo difficile inverno». (e.b.)
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