LFoundry, rivoluzione sui turni: due giorni di lavoro e tre riposi

L’amministratore delegato D’Antiochia pronto ad adottare il nuovo modello (sempre sulle dodici ore) Ma i sindacati si sentono esclusi e alzano la voce: «Parla con i dipendenti e con noi non ha dialogo»
AVEZZANO. L’amministratore delegato di LFoundry, Marcello D’Antiochia, è pronto a rivoluzionare i turni di lavoro. L’annuncio, durante incontri informali con i lavoratori, ha rialimentato polemiche tra le organizzazioni sindacali e il numero uno dello stabilimento avezzanese. Come se non bastassero la rottura del tavolo delle trattative, lo sciopero delle scorse settimane (al quale hanno aderito mille dei 1.400 dipendenti, ndc) e l’annuncio unilaterale sull’arrivo di un bonus produttivo.
LA TURNAZIONE. Una premessa doverosa. Era arrivata alla fase conclusiva la trattativa tra l’amministratore delegato D’Antiochia e le sigle sindacali. Lo scopo? Cambiare definitivamente i turni di lavoro. Una decisione storica che avrebbe mandato in pensione, dopo 22 anni, il modello 4 più 4 (con quattro giorni di lavoro e altrettanti di riposo), ritenuto ormai troppo usurante per i dipendenti del sito dove si producono memorie volatili. Al suo posto sarebbe arrivato il 2 più 3 (due giorni di lavoro e tre di riposo) ma sempre con turni da 12 ore consecutive. Il tavolo, dove si discuteva anche di premi produzione, riposi e smart working è stato poi rotto dalle organizzazioni sindacali che hanno lamentato un’assenza di coinvolgimento nella riorganizzazione aziendale in atto. Da qui è partito lo sciopero, articolato in quattro giornate. Lo stato di agitazione ancora non rientra. Ma D’Antiochia vuole andare avanti sulla sua strada, come d’altronde anticipato in una intervista al Centro.
I PREMI. Ad alimentare il malumore nell’azienda, nei giorni scorsi, è stata la decisione di D’Antiochia, comunicata ai lavoratori con un messaggio, di assegnare dei premi produzione, senza però ridiscuterne con i rappresentanti sindacali di stabilimento. Nella fase di trattativa, infatti, si era parlato dell’ipotesi di assegnare premi su base trimestrale e di rivedere il budget. Dopo la diffusione della nota, nei giorni scorsi gli stessi sindacati hanno denunciato il fatto che la loro richiesta di concedere dei premi di produzione di 2mila euro era stata accolta a loro insaputa. Bisognerà capire se saranno presi in considerazione anche altri parametri suggeriti dalle parti sociali che hanno accusato D’Antiochia «di rigettare le proposte e le idee della controparte per poi procedere da solo e metterle in pratica, a modo suo, ovviamente».
COSÌ LA RSU. «Negli ultimi giorni c’è una fervente attività del nostro amministratore che visita la clean room allo scopo di parlare con i dipendenti», precisano le Rappresentanze sindacali unitarie di fabbrica, «in queste interlocuzioni si dice pronto a riprendere la trattativa, che il turno 2 più 3 è li che aspetta e che se non si applica è colpa del sindacato che non si siede al tavolo della trattativa. In aggiunta, per dare lustro al proprio operato, ricorda che ha deciso di elargire un bonus i cui contenuti e meccanismi sono stati oggetto di discussione con la delegazione sindacale». L’assenza di dialogo, quindi, sta inasprendo gli animi e ora le Rsu temono che la situazione possa ulteriormente peggiorare. «Visto che è così buono da applicare unilateralmente il bonus», concludono le Rsu, «perché non fa lo stesso con l’accordo del 2 più 3 esistente da tre anni e che va solo esteso?».
CAPODANNO CINESE. Intanto, venerdì 12, in occasione del Capodanno cinese, saranno distribuite delle obbligazioni della società. Si tratta di un incentivo che la Sparc, proprietaria di LFoundry, darà ai dipendenti. Si tratta in sostanza dei titoli aziendali pluriennali. Per il momento non sono state ancora illustrate le modalità di distribuzione, che avverranno però in concomitanza con l’ingresso dell’anno del bue nel calendario cinese.

