LFoundry, salta la trattativa scattano 4 giorni di sciopero

9 Gennaio 2021

Tredici incontri non sono bastati per siglare l’accordo sulla nuova turnazione Stop dei sindacati alla programmazione di alcuni giorni di ferie entro il mese

AVEZZANO. Salta la trattativa sulla nuova turnazione e i sindacati proclamano quattro giorni di sciopero. Doveva essere l’incontro di ieri, il tredicesimo per la precisione, quello decisivo per siglare l’accordo tra LFoundry e organizzazioni sindacali sul nuovo assetto lavorativo nell’azienda più grande del territorio. Invece, alla fine si è concluso con un nulla di fatto e i rappresentanti dei lavoratori hanno deciso di abbandonare la trattativa. Un colpo di scena, visto che nei giorni scorsi c’erano stati messaggi positivi da entrambe le parti e l’intesa sembrava alle porte ( già si pensava a una data per sottoporre l’accordo ai 1.400 dipendenti, per il definitivo via libera). Ieri, però, quando le Rsu sono arrivate all’attesa riunione gli scenari sono completamente cambiati.
«Niente di meglio, per iniziare l’anno in perfetto stile nuova proprietà, che far tornare i conti attingendo dal cassetto delle ferie», hanno commentato i segretari di Fim-Cisl, Antonello Tangredi, Fiom-Cgil, Elvira De Santis, Uil-Uilm, Michele Paliani, e Failms, e i rappresentanti sindacali di stabilimento. «È iniziata infatti la nuova campagna di comando delle ferie a tappeto che interessa alcuni dipartimenti dello stabilimento, ma se conosciamo bene i protagonisti di questa storia è solo questione di tempo e ce ne sarà per tutti». In sostanza mentre da una parte l’amministratore delegato, Marcello D'Antiochia, il vice presidente Fabrizio Famà, il direttore del personale Alessandro Albertini e il responsabile delle relazioni industriali, Fabrizio Felli, trattavano con le organizzazioni sindacali per il cambio della turnazione da “quattro più quattro” a “tre più due” e la conseguente rimodulazione dei rientri (da 15 a 13) e delle pause (nodo ancora da sciogliere), dall’altra era in atto una riorganizzazione di alcuni reparti e la programmazione delle ferie. Questo atteggiamento ha mandato su tutte le furie i sindacalisti che sono venuti a conoscenza poco prima del confronto dell’arrivo di mail aziendali con le quali veniva richiesto «di programmare la fruizione di 2-3 giorni di ferie entro fine mese e di provvedere alla immediata registrazione sul sistema aziendale».
Un modo di operare, quindi, che ha spinto Rsu e segretari delle organizzazioni sindacali ad abbandonare il tavolo della trattativa e a indire assemblee, per informare i lavoratori, e scioperi. «Qualcuno ha dimenticato che l’argomento ferie afferisce alla sfera delle risorse umane», hanno concluso i rappresentanti delle sigle sindacali, «cosa che significa l’azienda per i dipendenti non l’azienda contro i dipendenti che pensa di poterne disporre per far tornare i conti a proprio piacimento, magari in tempo per prendere il bonus individuale per aver rispettato certe scadenze. Ebbene siamo stufi di questo modo di fare, c’è una trattativa delicata in corso, su un tavolo di confronto che richiede il rispetto di alcuni principi per poter restare in piedi: onestà, affidabilità, rispetto e correttezza delle parti».
L'azienda, dal canto suo, ha preso atto di quanto deciso dai sindacati, ha ringraziato per il dialogo avviato da mesi sull’importante tematica della turnazione e si è detta pronta a riprendere la trattativa in qualsiasi momento. Il pacchetto di scioperi proclamato dai sindacati durerà quattro giorni e riguarderà un turno ogni giorno a partire dalla prossima settimana.
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