LFoundry, sensori applicati alle auto per guidare il futuro

Esperti ad Avezzano si confrontano sulle novità del settore Le applicazioni riducono del 30% gli incidenti stradali
AVEZZANO. Viaggiare in tutta sicurezza si può grazie alle novità tecnologiche introdotte dalle case automobilistiche e ai sensori di immagine realizzati dai 1.500 dipendenti di LFoundry per On Semiconductor e utilizzati per i computer di bordo. A fare il punto sulle ultime tendenze nel settore dell’automobilismo sono stati i numeri uno dell’azienda del nucleo industriale della città nel convegno “We drive the future”, organizzata con On Semiconductor e Hubruzzo.
L’iniziativa ha permesso un confronto sui sistemi avanzati di assistenza alla guida per migliorare il comfort e costruire auto più sicure. Anche LFoundry dà il suo contributo realizzando dei sensori necessari alle auto di ultima generazione per controllare i computer di bordo. Dispositivi che, per esempio, permettono all’auto di frenare se attraversa un pedone o di bloccare la macchina se si fa retromarcia e c’è un ostacolo. Secondo un recente studio del Boston consulting group, i sistemi Adas possono evitare oggi fino al 30% degli incidenti che ogni anno si verificano al mondo.
A evidenziare le recenti soluzioni in merito sono stati per LFoundry il vicepresidente R&D, Roberto Bez, per l’automotive academy dell’Università di Modena e Reggio Emilia il professor Paolo Pavan e per On Semiconductor Steven Alsbro e Davide Santo. A dare il suo contributo anche Roberto Lo Vecchio, vicecaporedattore di Quattroruote, che ha illustrato gli sviluppi futuri e le potenzialità del mercato, evidenziando l’imminente necessità di creare delle le auto in grado di guidare completamente da sole.
Ai lavori hanno preso parte Raffaele Trivilino, direttore del Polo Automotive d’Abruzzo, che ha illustrato le potenzialità e il peso della catena di imprese automobilistiche in Abruzzo, Rainer Kaesmaier, Sergio Galbiati, responsabile di LFoundry ad Avezzano, e il sindaco Gabriele De Angelis. «È il caso di ricordare che ad Avezzano opera un gioiello come L-Foundry, in un settore di grande impatto sullo sviluppo economico a livello mondiale», ha commentato De Angelis, «ricordo che si discute di un tema di punta, l’automotive, che in Italia impegna quasi 3mila imprese con oltre un milione di addetti. E in Abruzzo, la filiera automotive è costituita da un gruppo di imprese importantissime come dimensioni occupazionali e fatturato. In termini economici, il sistema delle imprese automotive occupa in Abruzzo circa 30mila addetti. Il fatturato è di 7 miliardi di euro e rappresenta oltre il 50% dell’export della regione nel mondo, oltre al 15% del Pil industria».
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