LFoundry, si punta su aiuti di governo e Ue

Cambiano le strategie europee sulla microelettronica. Piacente (Pd): «Garantire risorse al territorio»
AVEZZANO. LFoundry può ottenere fondi dal governo italiano e dall’Unione europea per lo sviluppo dei semiconduttori. Questo quanto emerso durante l’incontro “La strategia europea sulla microelettronica e il Chip Act” organizzato dal Partito democratico per discutere sul futuro dello stabilimento LFoundry di Avezzano, di proprietà cinese, dove si producono memorie volatili. Al dibattito, che segue una serie di confronti con organizzazioni sindacali e dipendenti che i membri del Pd hanno tenuto nei mesi scorsi, hanno preso parte Brando Benifei, capo delegazione del Pd al Parlamento europeo, il senatore Antonio Misiani, responsabile nazionale Economia del Pd, e i rappresentanti istituzionali del territorio. «La presenza ultradecennale dello stabilimento, oggi LFoundry, fa della Marsica un territorio profondamente caratterizzato da questa vocazione industriale», hanno spiegato in apertura i membri delle organizzazioni sindacali presenti, «la vicenda di LFoundry non è annoverabile nella casistica delle crisi industriali ma la situazione resta preoccupante. Non è chiara la volontà della proprietà, non è trasparente la strategia aziendale, siamo preoccupati per la prospettiva futura di 1.400 famiglie». A entrare nel vivo del dibattito è stato il senatore Misiani per il quale «con il decreto energia il governo ha stanziato un fondo di 4 miliardi per il settore della microelettronica. Una scelta di politica industriale molto netta che chiarisce la volontà del governo di intervenire con risorse e sostegni su un settore strategico. Sono due i player nazionali che possono essere terminali di queste risorse: STMicroelectronics e LFoundry. È un’occasione da non perdere». Secondo quanto riferito durante i lavori, che si sono svolti nella sala conferenze del Comune, alla presenza anche di rappresentanti dei sindacati e dei lavoratori, l’Europa ha deciso di investire sul settore della microelettronica e la fabbrica più grande del territorio non può farsi sfuggire questa occasione. Benifei si è concentrato sulle scelte che in queste settimane la commissione europea sta assumendo con l’European Chip Act: «L’Europa stanzia 11 miliardi di risorse pubbliche per il settore. Un volano economico che intende attivare anche investimenti privati. È il segno inequivocabile di un cambio di paradigma a livello europeo: dobbiamo in pochi anni rafforzare la sovranità tecnologica europea rafforzando le realtà esistenti sui territori, come qui in Marsica dove esiste un eccellenza industriale». Soddisfatto il segretario provinciale Pd, Francesco Piacente, per il quale il partito «farà tutto il possibile per fare in modo che queste risorse arrivino sul territorio, per garantire lavoro e sviluppo. Serve tenere alta l’attenzione del governo su LFoundry. E continueremo a farlo con prossime iniziative». (e.b.)
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