LFoundry, solidarietà a rischio

9 Luglio 2015

Il riordino degli ammortizzatori sociali crea preoccupazione per i 300 esuberi

AVEZZANO. A rischio i contratti di solidarietà alla LFoundry, torna la preoccupazione per i 300 esuberi. In base a quanto stabilito dal riordino degli ammortizzatori sociali previsto nel Jobs act i quinquenni per l’applicazione di cassa integrazione, mobilità o contratti di solidarietà non vengono più calcolati in modo fisso (2010- 2015 oppure 2015- 2020) ma in modo mobile. In pratica quando si presenta la domanda per accedere agli ammortizzatori il Ministero avvia il quinquennio e verifica se, nei 36 mesi precedenti, l’azienda ne ha già usufruito per decidere se accettare o meno la richiesta. Nel caso dell’azienda marsicana succede che la domanda per i contratti di solidarietà fino al settembre 2017 è pronta e già sottoscritta dalle parti. Il dubbio però è che se la bozza di legge verrà approvata, il Ministero – che a settembre si troverà davanti la richiesta del sito marsicano – potrebbe aprire un nuovo quinquennio per LFoundry e di conseguenza rigettare la domanda perché nei 36 mesi precedenti ha avuto già i contratti di solidarietà. «La vecchia legge permetteva di fare nel quinquennio fisso un massimo di 36 mesi di cassa», ha spiegato Roberto Di Francesco della Fiom-Cgil, «ora invece il quinquennio non è più fisso ma mobile e di conseguenza nel nostro caso, quando andremo a settembre a presentare al ministero del Lavoro la domanda, potrebbero essere analizzati i cinque anni precedenti e non quelli imposti dal quinquennio fisso. Per ora, però, si tratta di un decreto che deve essere ancora approvato e avendo un accordo quadro siglato nel 2013 potremmo anche andare in deroga e non dover rispettare i parametri imposti dalla legge. Inoltre, bisognerà anche capire se la normativa vale per i nuovi accordi o anche per quelli in essere». Oggi, intanto, è previsto un incontro in azienda. (e.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA