LFoundry, tornano i contratti di solidarietà
AVEZZANO. LFoundry si prepara a sospendere la cassa integrazione, ma riattiverà i contratti di solidarietà per 1.500 dipendenti. La fase due nell’azienda più grande del territorio sarà caratterizzata...
AVEZZANO. LFoundry si prepara a sospendere la cassa integrazione, ma riattiverà i contratti di solidarietà per 1.500 dipendenti. La fase due nell’azienda più grande del territorio sarà caratterizzata da una ripresa della produzione che già a metà mese dovrebbe sfiorare l’85 per cento. Resta però l’incognita legata alle ore lavorate in eccesso e dei contratti di solidarietà, attivati a dicembre 2018, che torneranno in vigore nelle prossime settimane. Per questo le rsu hanno chiesto chiarezza a LFoundry. «La gestione del quotidiano – ferie e pause – non è questione di secondo piano, così come la ricerca di volontari per alcuni reparti», hanno precisato i rappresentanti sindacali di stabilimento, «effettuata comunicando ai lavoratori che c’era un accordo sindacale in tal senso, cosa falsa. La ciliegina sulla torta è stata poi la dichiarazione di voler riprendere la fruizione dei contratti di solidarietà alla fine della cassa, allungando di fatto la vigenza dell’accordo del 2018». Solo pochi mesi fa l’azienda, durante un incontro al ministero per lo Sviluppo economico aveva annunciato di voler sospendere i contratti di solidarietà e di essere pronta a investire sul sito di Avezzano 18 milioni di euro, ma tempi e modi ancora non si conoscono.
«Al personale in smart-working è stato richiesto il rientro in azienda già da domani (oggi per chi legge)», hanno concluso le rsu. «Quest’operazione costituisce un grosso pericolo perché il livello di promiscuità aumenta in maniera esponenziale. Chiediamo un confronto con interlocutori onesti, affidabili e di parola, che non lavorino sull’organizzazione approfittando dell’emergenza Covid e distinguendo il contingente dallo strutturale». (e.b.)
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