LFoundry, votazioni al via per rinnovare il sindacato

17 Maggio 2022

Candidati in 34. Sono 1.339 i dipendenti chiamati alle urne fino a martedì 31 maggio Assemblee della Fiom dopo il «no» all’accordo di espansione: troppo precariato

AVEZZANO. Si sono aperte ieri le urne in LFoundry per il rinnovo dei rappresentanti sindacali dei lavoratori e dei rappresentati dei lavoratori per la sicurezza. A votare, fino a martedì 31 maggio alle 15, sono stati chiamati 1.339 aventi diritto, compresi i giornalieri (ma sono esclusi i circa 15 dirigenti del sito). Si prospetta un’elezione molto combattuta per le quattro sigle sindacali presenti all’interno della fabbrica dove si producono memorie volatili e sensori d’immagine. Si potrà votare nella sala mensa tutti i giorni dalle 11.30 alle 15 oppure dalle 22 a mezzanotte e mezza, in base al turno che i dipendenti osservano. I lavoratori potranno scegliere tra i diversi candidati che dovrà rappresentarli nelle trattative con l'azienda. Saranno eletti 15 rappresentanti sindacali. I candidati sono 34, con cinque donne in corsa.
Per la Fiom-Cgil sono candidati Diego Di Francesco, Rosario Izzo, Franco Maggi, Berardino Amicosante, Roberto Di Francesco, Ciro Sabatino e Rocco Rossi. Per la Fim-Cisl sono in corsa Luca Centi Pizzutilli, Alessandro Maurizio, Michela Martini, Angelo Faina, Arianna Malandra, Carlo Bafile, Alessandra Esposito, Massimo Salvati, Giancarlo Di Matteo e Giorgio Melchiorre. Per la Uilm-Uil sono scesi in campo Andrea Campione, Luigi Abruzzo, Adamo Riddei, Alessandro Ciuffini, Domenica Cesta, Eugenio Franchi, Gianfilippo De Blasis, Monica Di Cola, Giordano Caporaletti e Giorgio Rafaelli. Per la Cisal invece ci saranno Luigi Bianchi, Giustino De Meis, Fernando Di Gianfilippo, Massimo Marchetti, Giancarlo Paoli, Antonio Pezzotti e Antonio Vannozzi.
Intanto, la Fiom-Cgil, che non ha votato il contratto di espansione (prevede 30 prepensionamenti e 13 assunzioni, ndc), ha incontrato i lavoratori in assemblea. Per l’organizzazione sindacale «l’occasione delle assemblee è stata importante per affrontare ragionamenti profondi con i lavoratori LFoundry, come la situazione del lavoro precario e sottopagato. Altro nervo scoperto è quello sulla tenuta e sul futuro dello stabilimento. A tal riguardo, il piano industriale che emerge dall’accordo sul contratto di espansione risulta decisamente troppo generico. Crediamo che la più grande azienda della provincia debba rappresentare per il sindacato il punto da cui partire per affrontare in modo serio il problema della precarietà e quindi come Fiom rivolgiamo un appello alle altre organizzazioni sindacali affinché mettano definitivamente fine al capitolo degli accordi di prossimità». (e.b.)
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