Liberi e uguali presenta i suoi candidati

1 Febbraio 2018

Il molisano Leva (schierato al proporzionale della Camera): «Vicino alle istanze delle aree interne»

L’AQUILA. «Nell’emergenza, nella ricostruzione e nella rigenerazione urbana serve una legge nazionale, un testo unico, un quadro normativo certo che sia uguale in ogni regione, per fare in modo che non ci siano più, come accaduto in passato, per esempio con i terremoti del 2009, del 2016 e del 2017, differenze d’azione e atteggiamento nelle situazioni emergenziali».
Sarà uno dei punti centrali della campagna elettorale abruzzese del cartello di sinistra Liberi e uguali (Leu), come ha sottolineato Danilo Leva, molisano candidato alla Camera con il proporzionale nel collegio L’Aquila-Teramo, alla presentazione dei candidati del partito, che vuole essere «un’alternativa vera alla sinistra del Paese».
«Bisogna avere risorse certe per i territori che stanno vivendo un’emergenza, di qualunque tipo: dalla prevenzione alla rigenerazione urbana, le risposte di questa legislatura, appena chiusa, non sono state all’altezza», ha dichiarato Leva che si è detto «particolarmente vicino all’Abruzzo ferito dai sismi, avendo vissuto la stessa situazione nella mia regione, il Molise», ha detto il capolista alla Camera ricordando la tragedia della scuola di San Giuliano di Puglia (Campobasso), crollata con il terremoto del 31 ottobre 2002.
«A oggi non è stato fatto nulla sull’edilizia scolastica, nonostante le vicende del passato, e a questo dobbiamo porre rimedio, la forza di Liberi e uguali deve caratterizzarsi su temi come questo». Infine Leva ha sottolineato di non sentirsi assolutamente un “paracadutato”: «Mi sento di questa terra come un cugino, sono un uomo di montagna anch’io, conosco i problemi e le ferite di questo territorio, perché sono le stesse del mio: le questioni legate allo sviluppo dell’Appennino e delle aree interne, sempre più escluse».