Libri nelle vecchie cabine telefoniche

24 Aprile 2015

L’Archeoclub chiede l’autorizzazione a Telecom per creare punti-lettura

SULMONA. Piccole librerie di strada nelle cabine telefoniche dismesse. L’iniziativa è dell’Archeoclub sulmonese, in collaborazione con l’Agenzia per la promozione culturale. In occasione della Giornata mondiale del libro, è stata presentato ieri il progetto, che poggia sui numeri in costante crescita dei lettori sulmonesi. Sono stati, infatti, ben 8mila da gennaio gli utenti dell’unica biblioteca rimasta in città dopo la chiusura di quella comunale (a causa del sisma del 2009). Da qui l’idea delle mini biblioteche di strada nelle ex cabine Telecom, che saranno tolte dal 16 giugno prossimo.

«Aspettiamo che l’azienda telefonica ci dica quante sono le cabine che resteranno montate per avviare il nostro progetto» ha annunciato Alessandro Bencivenga, presidente Archeoclub «cominceremo col donare il primo testo di poesie, perché si tratta di una lettura che può essere anche veloce, durante l’attesa di un mezzo o di qualcuno. Speriamo che le persone rispondano bene e collaborino portando i loro libri nelle cabine e prendendo in prestito quelli che trovano».

Con una media di 80 visitatori al giorno, la struttura di piazza Venezuela si conferma il punto di riferimento culturale della città. Alla base delle tante presenze c’è il passa-libro, cioè la possibilità di prendere e portare libri, senza doversi prenotare o registrare e nemmeno dover lasciare le proprie generalità. «Libertà che ci sta premiando visti i numeri» hanno detto il responsabile Mario D’Eramo e Italia Gualtieri «i nostri scaffali sono aperti a tutti». (f.p.)

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