Libro bianco sulla ricostruzione: L’Aquila e cratere sono il modello

10 Dicembre 2022

Il ministro Musumeci e il commissario Legnini lunedì in città per il testo curato dalla Protezione civile Al centro del dibattito il post-sisma in Abruzzo come esempio per superare altre calamità in futuro

L’AQUILA. Il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare Nello Musumeci arriva in città per parlare di ricostruzione, e di come quanto fatto all’Aquila nei Comuni del cratere possa essere da esempio per eventuali future ricostruzioni. Musumeci partecipa lunedì, alle 17 all’Auditorium del Parco del Castello, al convegno “La ricostruzione dei centri storici dell’Aquila e dei comuni del cratere”, promosso dal Comune, dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) e dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del Cratere (Usrc). Al centro del confronto i dati contenuti nel “Libro bianco sulla ricostruzione privata dei centri storici nei Comuni colpiti dal sisma Abruzzo 2009”. La pubblicazione è stata curata da dipartimento della Protezione civile, Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica (Reluis), Cnr, Usra e Usrc.
Insieme al ministro partecipano all’iniziativa il sindaco Pierluigi Biondi, i titolari dell’Usra Salvatore Provenzano e dell’Usrc Raffaello Fico, il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, il presidente della Regione Marco Marsilio, il coordinatore della Struttura tecnica di missione Carlo Presenti, il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 Giovanni Legnini, il vicesegretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri Marco Villani e il coordinatore della Reluis Marco Di Ludovico.
Il “Libro bianco” «dà evidenza della rilevante complessità in termini esecutivi ed economico-finanziari degli interventi di ricostruzione post-sisma nei centri storici», scrive Curcio nell’introduzione, «si pone pertanto come contributo alle politiche nazionali di emergenza e ricostruzione post-sismica». In pratica il testo, che per la prima volta viene presentato in un appuntamento pubblico all’Aquila, illustra come l’esperienza aquilana possa essere una base concreta per impostare anche una legge di riferimento ogni volta che bisogna ricostruire città o paesi colpiti da calamità naturali. Del resto il post-sisma aquilano ha dovuto attendere il 2013 con la nascita degli Uffici speciali per avere una normativa “certa”.
«L’interesse di questo testo e della discussione intorno ad esso», sottolinea Provenzano, «sta nel metodo scientifico con cui vengono analizzati dati reali sull’Aquila e i Comuni del cratere: un processo complesso che riguarda molteplici aspetti».
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