Libro dedicato a Bonanni

29 Novembre 2015

Il volume racconta la storia della “Gran Sasso Acqua”

L’AQUILA. «Storia di un bene comune», così il presidente di Gran Sasso Acqua Spa, Americo Di Benedetto, ha sintetizzato i dieci anni di storia dell’Azienda, dal momento della sua trasformazione in società per azioni a oggi. Dieci anni intensi, costellati di successo e di difficoltà, tesi ad assicurare con efficienza un servizio fondamentale per la vita della comunità anche oltre ostacoli imprevedibili e disastrosi come il terremoto del 2009. Dieci anni che Di Benedetto ha voluto consegnare alla città attraverso una pubblicazione, a memoria di un’istituzione antica e prestigiosa e degli uomini che l’hanno resa, con impegno e dedizione «un bene comune». «Gran Sasso Acqua, 10 anni in Spa» è il titolo della pubblicazione che domani alle 17,30 nell’auditorium Bper dell’Aquila (complesso di Strinella 88), Di Benedetto presenterà alla città, alle autorità locali e regionali e, soprattutto, ai protagonisti che ne hanno fatto la storia: i dipendenti, gli amministratori, i sindaci. La pubblicazione si compone di 9 capitoli, ognuno dedicato a un argomento che ha distinto la storia della Gran Sasso Acqua. Si legge delle origini, della costruzione della nuova sede in via Ettore Moschino, del progetto legato al riconoscimento di acqua minerale e, ancora, della realizzazione delle grandi opere come quella per i sottoservizi. Un capitolo speciale è dedicato all’emergenza sisma, alla capacità di gestione della crisi e allo spirito di servizio che ha contraddistinto tutti i collaboratori della Gsa che alle 7 del mattino del 6 aprile 2009, nonostante versassero nelle medesime difficoltà dei loro concittadini, facevano il loro ingresso in azienda per ripristinare il servizio idrico. “Gran Sasso Acqua, 10 anni in Spa”, scritta dai giornalisti Alessia Di Giovacchino e Marco Signori, è dedicata alla memoria di Angelo Bonanni scomparso nel 2013, già direttore dell’Ente d’ambito aquilano – il cui ricordo è stato affidato alle parole del giornalista Giustino Parisse. «Volevo che fosse scritta questa storia – ha concluso Di Benedetto - volevo che ciascuno di noi potesse avere un riferimento chiaro, capire quanta energia ci abbiamo messo, quanto abbiamo fatto uniti e come siamo cresciuti, contro ogni pronostico».