Libro fotografico di Ciccozzi

10 Aprile 2019

L’autore: «“Luci nella città” è un atto d’amore per L’Aquila»

L’AQUILA. Un atto d’amore per L’Aquila. Così Fulgenzio Ciccozzi, originario di Roio, definisce il suo libro fotografico (ma che contiene anche molti suoi testi) “Luci nella città”.
«L’idea del libro», scrive Ciccozzi, «è venuta maturando pian piano, mentre giravo, solitario, tra le vie della città distrutta: soli, io la macchina fotografica e la città. E proprio immersi in quel surreale silenzio che è iniziato un dialogo che da allora non si è mai interrotto. Ho solcato ogni più recondita strada del centro, ne ho respirato la polvere e sorseggiato l’acqua che sgorgava dalle solitarie fontanelle. Ho visto rinascere ad una ad una le case, prima imbracate, poi intelaiate e quindi colorate. Ho guardato le prime luci che illuminavano alcuni palazzi persi nel buio pesto di una città ancora tutta da ricostruire. Ho subìto e subisco tuttora, come ogni aquilano, il pressante peso della macchina della ricostruzione. Nonostante tutto, non ho mai smesso di riflettere su una cosa, e cioè che il prezzo più alto a quella catastrofe sia stato pagato da quelle 309 persone, donne, bambini, ragazzi, anziani che ci lasciarono quella notte di aprile. È innegabile che il dolore della perdita di un proprio caro appartiene alla sfera intima dei suoi familiari, ma la condivisione di quel dispiacere e il ricordo di quei nostri concittadini devono riguardare anche la comunità aquilana ed ergersi quale punto di riferimento su cui riflettere affinché si possa agire con la giusta saggezza. Ho voluto raccontare, attraverso le foto e le parole, la città senza veli ed ipocrisie, descrivendo la realtà come si è presentata in questi dieci anni».