Licenze truccate, quattro indagati per il noleggio con conducente

25 Febbraio 2022

Esercitavano la loro attività a Roma, ma i permessi erano stati rilasciati dal Comune dell’Aquila Scattano i sequestri preventivi delle autorizzazioni, due dei richiedenti sono residenti a Carsoli

L’AQUILA. Usavano licenze ottenute all’Aquila con false dichiarazioni per svolgere attività di «noleggio con conducente» a Roma: la polizia denuncia 4 persone, per ipotesi di reato di falso ideologico continuato determinato dall’altrui inganno.
A carico degli indagati sono scattati i sequestri preventivi delle licenze di esercizio, delle carte di circolazione delle autovetture abbinate alle stesse licenze e delle targhette «Ncc» recanti il numero di autorizzazione e la stampa dello stemma araldico del Comune dell’Aquila: sono stati eseguiti dal Compartimento Polizia Stradale Abruzzo e Molise a Grottaferrata e Fiumicino, in provincia di Roma, dove risiedevano due, e a Carsoli, località di residenza degli altri due. In un caso è emersa la titolarità di due concessioni di esercizio rilasciate dal Comune dell’Aquila. Le indagini, andate avanti per circa sei mesi, anche con sopralluoghi, pedinamenti e analisi dei transiti dei veicoli estrapolati da apparati di videoregistrazione pubblici, acclaravano che le sedi legali e le rimesse dei veicoli erano soltanto fittiziamente ubicate all’Aquila e che le false dichiarazioni prodotte per attestarlo erano utilizzate per ottenere il rilascio delle licenze comunali in città, mentre di fatto i tre conducenti operavano sistematicamente a Roma, dove le licenze sono contingentate nel numero.
Gli accertamenti sono stati avviati a seguito di un esposto da parte dell’Anar (Associazione nazionale autonoleggiatori riuniti), presentato a febbraio 2021, che segnalava un’attività abusiva di noleggio di auto con conducente. La squadra di polizia giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale ha effettuato controlli sui titolari di licenze di esercizio per l’attività di noleggio auto con conducente rilasciate dal Comune dell’Aquila.
Al momento quattro soggetti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per i reati di falso ideologico continuato determinato dall’altrui inganno. (cr.aq)
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